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Effetto Istat sulle rette
di Cremona Solidale:
due rincari in otto mesi

Secondo rincaro nell’arco di nemmeno un anno per le rette di Cremona Solidale, che gestisce i servizi residenziali e non dell’ex ospizio Soldi, oltreché le cure domiciliari e i centri diurni per anziani e disabili. Dal 1 febbraio è scattato l’adeguamento Istat dello 0,4%, calcolato sul costo della vita tra dicembre 2015 e dicembre 2016, che porta ad un aumento di 20 centesimi al giorno per la retta ordinaria in rsa. L’aumento per il 2017, calcolato sugli undici mesi residui è quindi di 66 euro circa (53,40 al giorno). Già lo scorso anno, dal primo luglio, le rette erano state aumentate dello 0,3%, sempre per adeguamento all’Istat calcolato sull’anno precedente (gennaio 2015 – gennaio 2016). In base a quella decisione, la retta giornaliera in Rsa era salita a 53,20 euro, nel nucleo Alzheimer  a 55,20, mentre un posto nella comunità Duemiglia, riservata ad anziani autosufficienti, era stato portato a 38,60 euro (22,10 per chi frequenta anche altri servizi). La politica tariffaria di Cremona Solidale, decisa dal Cda ma concordata con il Comune, era stata illustrata lo scorso anno in commissione welfare.

Pochi giorni fa, il Comune aveva deliberato l’erogazione di quanto dovuto alla struttura di via Brescia per i servizi residenziali e semiresidenziali di tipo socio assistenziale, pari a 1milione e 460mila euro, per l’anno appena trascorso. Si tratta di voci relative all’integrazione rette per la rsa (274mila euro); integrazioni rette per i centri diurni integrati per anziani (492mila); integrazioni rette per le strutture semiresidenziali per disabili (520.900); spese per l’accoglienza in comunità socio sanitaria per disabili (147mila). 30 mila euro circa sono arrivati al Comune dall’Inps  in adesione al progetto nazionale Home care Premium che incentiva l’assistenza domiciliare e sono stati girati all’azienda di via Brescia.

g.b.

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