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M5S: 'Illuminazione pubblica,
spesi 340 mila euro per una
gara che non c'è mai stata'

Il Movimento 5 Stelle torna sulla questione dell’affidamento a Citelum della gestione dell’illuminazione pubblica. “A che scopo – afferma la consigliera comunale Maria Lucia Lanfredi – spendere i soldi in consulenze in vista di una gara, quando il Comune sapeva benissimo che non l’avrebbe mai svolta? Questa infatti doveva essere la prima scelta; infatti, Consip è una società per azioni interamente pubblica (il 100% delle azioni è del Ministero dell’Economia e Finanze) nata proprio per fissare i prezzi delle forniture per le amministrazioni pubbliche, che hanno l’obbligo di utilizzare queste convenzioni, come ha più volte ricordato l’Anac (Autorità anticorruzione), a meno che non si dimostri che si possa accedere ad offerte più vantaggiose. La convenzione con Citelum è attiva dal 20 gennaio 2016, quindi da prima che venisse introitato il finanziamento Cariplo (marzo 2016) e che venissero stipulati i contratti con Fondazione Comune di Anci, con Anci Lombardia (27 aprile 2016) e con lo studio Magnoli & Partners (5 maggio 2016), per un totale di oltre 340mila euro!”.

In questi giorni – continua Lanfredi –  assistiamo da parte dell’amministrazione comunale in generale e dell’assessore Alessia Manfredini in particolare ad una difesa ad oltranza del percorso che ha portato all’individuazione del nuovo gestore dell’illuminazione pubblica, incaricato di ammodernare gli apparati esistenti. Il percorso seguito è alquanto tortuoso e per certi versi oscuro da comprendere, al punto che il M5S Cremona ha presentato sull’argomento tre interrogazioni finalizzate ad evidenziare l’inutilità delle consulenze assegnate per redigere gli elaborati di gara finalizzata all’assegnazione del servizio. Il percorso è ancora più incomprensibile ora che si è deciso di utilizzare la convenzione che Consip ha sottoscritto con Citelum, che avrebbe dovuto essere la prima scelta.

“Si è insistito caparbiamente nel sostenere incarichi per redigere gare che difficilmente sarebbero state bandite, nonostante, ad esempio, nello stesso periodo la vicina città di Piacenza si affidasse proprio alla convenzione con Citelum. A questo punto, sarà interessante sapere come queste azioni verranno rendicontate a Fondazione Cariplo, dato che di gare non se ne faranno. Sarà altresì interessante scoprire come verranno rendicontate le oltre 1500 ore lavoro del personale comunale indicate sempre nella richiesta di finanziamento”.

“Il M5S Cremona vorrebbe capire perché, nel progetto presentato a Fondazione Cariplo e pure nei comunicati stampa ufficiali presenti sul sito del Comune, si è sempre parlato di illuminazione pubblica e di azioni di “smart city”, senza mai citare gli impianti semaforici, mentre ora ci si affida alla convenzione stipulata da Consip con Citelum ignorando completamente le azioni di “smart city”, almeno negli allegati alla delibera di Giunta di indirizzo (n° 30 dell’8 febbraio 2017), affidando però a Citelum la gestione e l’ammodernamento degli apparati semaforici (extra-canone…).

“L’assessore Alessia Manfredini in una recente intervista ha ribadito che questa era, progettualmente, la miglior scelta possibile, ma noi dissentiamo. Era sicuramente la scelta più facile, la più logica ed in linea con quanto stabilito dalla normativa vigente, ma dal punto di vista tecnologico e innovativo, in ottica “smart city”, è di gran lunga peggiore dell’offerta di A2a e di Linea Reti e Impianti. L’unico fatto su cui non abbiamo dubbi è che le consulenze indicate come necessarie erano totalmente inutili, perché la strada era già segnata e pronta da percorrere”.

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