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Successo al Ponchielli
per il concerto dei
Festival Strings Lucerne

Sono stati accolti con un applauso dal pubblico cremonese, che nel 2013 aveva già potuto apprezzare la freschezza timbrica della compagine nel concerto inaugurale dello StradivariFestival al Museo del Violino. Ieri, i Festival Strings Lucerne si sono esibiti al Ponchielli nell’ambito di una stagione concertistica pronta a stupire, com’è accaduto con il ‘Paganini della tromba’, l’artista russo Sergei Nakariakov. In apertura hanno preso il palco gli archi dell’orchestra diretta da Daniel Dodds, che suonava fra l’altro uno strumento caro alla città: lo Stradivari ‘ex Baumgartner’ 1717.

Hanno proposto la Suite in stile antico “Dai tempi di Holberg” di Grieg dalle strutture tipicamente classiche, per poi lasciare la ribalta al virtuoso dei fiati, capace di catturare la platea con un’esecuzione dalle plurime sfumature sonore e una tecnica disinvolta pur su pagine complesse. Con la compagine svizzera ha svolto la parte solistica del Concerto in do maggiore di Haydn nella trascrizione per flicorno soprano e orchestra. Nakariakov ha impugnato invece la tromba per un bis d’autore, Variazioni sul Carnevale di Venezia, dove davvero ha evocato il leggendario violinista genovese. Così si è chiusa la prima parte della serata, per riaprirsi con i Festival Strings Lucerne, che sulle note di Ciaikovskiij hanno mostrato d’essere non solo una formazione con oltre 60 anni di tradizione ma anche una delle principali realtà cameristiche d’Europa.

Federica Priori

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