Un commento

Gli anti-renziani si riuniscono
Pontiggia, Marchi, Tadioli,
Vezzini tra i primi per Orlando

La mozione di Andrea Orlando al prossimo congresso del Pd deve ancora essere presentata, ma a Cremona può già contare su un primo gruppo di sostenitori. La fase congressuale che porterà alla scelta della nuova segreteria  nazionale si è aperta sui territori, e a Cremona è prevista un’assemblea provinciale la sera del prossimo 2 marzo. Nello stesso giorno, ma appena prima presso la segreteria provinciale di via Ippocastani, si riunirà il primo nucleo dei sostenitori della candidatura alla segreteria nazionale dell’attuale ministro della Giustizia: Francesca Pontiggia, Giuseppe Tadioli, Fiorella Lazzari, Carlo Vezzini, Michel Marchi, Enrico Manifesti. Dunque la linea anti-renziana comincia a delinearsi anche in periferia, dove le defezioni dal Pd sono state pochissime ma le resistenze al nuovo corso dell’ex premier non sono mai mancate. Tra i motivi di base del sostegno alla figura di Orlando, la disillusione rispetto ad una leadership molto marcata, rispetto ai principi di pluralità che avrebbero dovuto contraddistinguere il Pd.

Ma anche i renziani cremonesi stanno iniziando a rinserrare le fila e potrebbero esserci clamorose, nuove adesioni da parte di esponenti del Pd cittadino. Tra i renziani della prima ora si annoverano Alessia Manfredini, Luca Burgazzi, Roberto Poli.

Pontiggia è responsabile settore Ambiente del Pd provinciale, Tadioli membro di segreteria cittadina. Lazzari ha un lungo corso nel Pci – Pds – Ds – Pd come assessore provinciale e attualmente è consigliere di amministrazione di Lgh. Vezzini, sindaco di Sesto, è stato il primo presidente della Provincia in veste rinnovata, mentre Manifesti è attualmente consigliere di minoranza a Casalmorano dopo essere stato sindaco. Michel Marchi è sindaco di Gerre de Caprioli e presidente dei piccoli comuni di Anci Lombardia. g.b.

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Commenti
  • giorgino carnevali

    TUTTI CONTRO TUTTI.
    Si salvi chi può! Come faranno a cavarsela? Poi venne il primo vero salvatore, al quale si chiese di misurare l’avvenire con un decimetro.