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Comune in credito per 3,6 mln dallo Stato, Lega Nord: 'Richiediamoli indietro'

Il Comune di Cremona avrebbe diritto al rimborso dallo Stato di 3 milioni 616.678 euro. Lo sostiene la Lega Nord che ha presentato, a firma dei consiglieri Alessandro Fanti e Alessandro Carpani, un’apposita mozione in Consiglio. La somma corrisponde alle entrate erariali decurtate alla città del Torrazzo nel 2013 dal fondo sperimentale di riequilibrio in seguito alla spending review varata l’anno precedente, tagli che complessivamente valevano 2,25 miliardi di euro. Una sentenza della Corte Costituzionale però, la 129 del 2016, aveva dichiarato illegittima la decurtazione, con conseguente diritto al rimborso da parte dei Ministeri dell’economia e finanze e di quello dell’Interno, al Comune stesso.

In base a questa sentenza, secondo l’interpretazione della lega Nord, la “Spending Review ha comportato la lesione dell’autonomia finanziaria riconosciuta agli enti locali dall’art. 119 della Costituzione, determinando problemi nella programmazione economica-finanziaria degli Enti Locali nella stesura e nell’approvazione del bilancio di previsione, senza che il provvedimento incostituzionale salvaguardasse le spese destinate ad assicurare servizi ai cittadini”.

“Risulta opportuno e doveroso – continuano i consiglieri –  anche in riferimento alla responsabilità patrimoniale degli amministratori comunali, presentare alle competenti autorità statali una specifica istanza di rimborso volta ad ottenere le risorse decurtate”. Da qui la richiesta “a presentare istanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministero dell’Interno per ottenere il diritto al rimborso da parte del Comune di Cremona delle entrate erariali decurtate in sede di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio del fondo perequativo per l’anno 2013”.

 

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