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Approvazione del
bilancio, bagarre
in Consiglio Comunale

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Caos in Consiglio Comunale nel primo pomeriggio di lunedì, durante la discussione relativa al bilancio. Intorno alle 15, infatti, i capigruppo di opposizione sono usciti dall’aula per una breve conferenza stampa, lasciando decisamente sguarnite le fila della minoranza. Una situazione che ha indisposto la Giunta e i consiglieri di maggioranza, al punto che il consigliere Luca Burgazzi, con una mozione d’ordine, ha chiesto di votare subito il bilancio saltando tutti gli altri interventi, compreso quello del sindaco. “Inutile parlare ad un’aula vuota” ha commentato il consigliere.

Una scelta che però ha fatto clamore tra le fila dell’opposizione: “Per la prima volta nella storia di Cremona il sindaco non interviene sul bilancio” commentano i consiglieri di minoranza, Federico Fasani, Carlalberto Ghidotti e Giorgio Everet. “I consiglieri di maggioranza, per fare i primi della classe e impedire alla minoranza di intervenire, hanno letteralmente tolto la parola al sindaco, impedendogli di parlare su un tema importante come il bilancio”.

AGGIORNAMENTO – Sulla vicenda, a margine del consiglio, è intervenuta anche il consigliere comunale Sara Arcaini (Fare Nuova la Città): “Come faremmo senza la minoranza che ci difende da questa dittatoriale amministrazione?! Come faremmo senza  l’esempio di alta dialettica politica che i nostri consiglieri di minoranza ci hanno offerto oggi, durante la seduta pomeridiana del consiglio sul bilancio di previsione 2017?

I nostri eroi di minoranza prima (letteralmente) gridano contro i banchi della giunta “Siete antidemocratici!”  (ovviamente addurre motivi e argomentare le proprie illazioni è una brutta malattia dalla quale i nostri paladini sono immuni), e poi con estrema eleganza, non appena l’assessore al bilancio inizia la replica agli interventi mattutini dei consiglieri, 8 membri di minoranza su 11 difendono la democrazia…abbandonando l’aula (!) lasciandovi solo tre mesti compagni, e ignorando spudoratamente l’assessore Manzi che invano tenta di rivolgersi direttamente alle loro schiene per chiarire i nodi del bilancio di previsione e controbattere alle critiche mosse dagli stessi la mattina.

Ma se già così vi sentite orgogliosi dei vostri rappresentanti di minoranza in Consiglio comunale, attendete ancora un significativo dettaglio sulle loro gesta  esemplari! I nostri paladini tornano in aula dopo una ventina di minuti abbondanti. Il consigliere Burgazzi allora propone una mozione d’ordine che mi permetto di parafrasare in questi termini: “A questo punto votiamo il bilancio senza ulteriore discussione: che senso ha proseguire il dibattito se gli assessori spiegano il bilancio ma i diretti interessati sono assenti?”.

Il consigliere Ventura tutto tronfio esclama (sapientemente lontano dai microfoni): “Beh?! Tanto quello che dovevo dire io l’ho già detto stamattina!” (Poco importa che metà della replica di Manzi fosse rivolta proprio ad un Ventura assente). La minoranza (scusate ma non ricordo nella persona di chi, troppa  eleganza mi confonde) controbatte a Burgazzi: “Va bene, purché questo significhi che il sindaco non prenderà la parola sul bilancio!”.

All’approvazione della mozione d’ordine di Burgazzi, la minoranza esplode in un fragoroso applauso, risate, battute di soddisfazione. La tristezza regna sovrana: unitevi a noi paladini della democrazia! E tuteliamo insieme alla nostra minoranza il dibattito politico ignorando bellamente chi spiega proprio a noi il bilancio! Difendiamo tutti insieme la nobile dialettica politica  uscendo per mezz’oretta dall’aula di fronte a chi sta rispondendo con competenza ed educazione proprio alle nostre accuse (infondate)! Festeggiamo tutti insieme un dibattito politico che evidentemente per la nostra minoranza ha valore solo se si appiattisce ad un botta senza minima risposta: d’altra parte ascoltare chi ci  risponde è un vezzo che rischierebbe di  dare spessore al fare politico di entrambe le parti.. Non sia mai!”.

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