Cronaca
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Cremona mette al bando i circhi con animali e l'accattonaggio coi cani

Manifestanti contro il circo con gli animali, l'ottobre scorso in piazzale Azzurri d'Italia

Stop ai circhi con animali sul territorio comunale, ma anche a tutti gli utilizzi impropri degli animali, a cominciare dall’accattonaggio per strada con a fianco i cani. E’ pronta per essere discussa in commissione Ambiente la bozza di regolamento sul benessere animale già approvata dalla Giunta (relatore Alessia Manfredini), che in 47 articoli fissa una serie di norme a cui si devono attenere i possessori e in genere chi ha a che fare con animali. Si disciplinano tutti i settori, dalla pet therapy al seppellimento, ma la parte destinata a fare più discutere è l’articolo 45, “Limitazioni al parco animali”. Rifacendosi ad un pronunciamento del 2000 della Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente, si legge, “l’Amministrazione Comunale proibisce all’interno del proprio territorio l’utilizzo e l’esposizione di quegli animali per cui, in linea con quanto enunciato dalla Commissione Scientifica CITES, sia da giudicare palesemente incompatibile la detenzione da parte di strutture circensi e di spettacolo viaggiante.
In ragione di quanto sopra esposto è fatto divieto di attendamento nel territorio comunale dei circhi con esemplari delle seguenti specie al seguito: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni”.
“Inoltre – si legge ancora –  relativamente ai rettili maggiormente utilizzati nei circhi (coccodrilli, alligatori, boidi, iguane o altri sauri di grosse dimensioni), le peculiari esigenze etologiche e fisiologiche di questi animali rendono la loro esposizione al di fuori delle teche inevitabilmente stressante, sia per la manipolazione cui vengono sottoposti, sia per i repentini cambiamenti di clima dovuti al continuo spostamento (essendo animali eterotermi e di clima tropicale dovrebbero sempre alloggiare in ambienti a temperatura ed umidità controllata), sia per la repentina esposizione al rumore ed alla luce, particolarmente stressante per animali di prevalenti abitudini acquatiche o fossorie, o comunque il cui benessere è legato alla continua possibilità di celarsi alla vista. A questo si aggiunge la mancanza di normative specifiche che, a differenza di altre classi di animali, definiscano protocolli operativi finalizzati al controllo delle malattie infettive e diffusive che possono interessare i rettili. Per tali motivi è fatto divieto di attendamento nel territorio comunale, ivi compresi i terreni privati, dei circhi con esemplari di rettili al seguito”.

Vengono in questo modo accolte la petizione presentata in Comune dalla Lega antivivisezione (Lav) di Cremona nel 2015,  sottoscritta da oltre 600 firme, e quella successiva dell’associazione Una, forte di 1294 sottoscrizioni. Non solo, di recente un disegno di legge congiunto dei ministri Franceschini e Padoan ha fissato nuove disposizioni per le attività circensi “specificamente finalizzate alla graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse”. Da questi presupposti, il Comune ha deciso di redigere uno specifico regolamento, del tutto nuovo, anche se una parte di esso è estrapolata da quello regolamenta la Polizia Locale (titolo III) che già conteneva alcune norme sul benessere animale, e che quindi dovrà essere modificato.

La commissione ambiente, convocata dalla presidente  Francesca Pontiggia per mercoledì 29 marzo alle 17, prevede l’esame della proposta di regolamento; in seguito verrà trattato anche il progetto UrbanWins, che vede il comune di Cremona capofila di una cordata di enti locali europei per la condivisioni di buone pratiche di riduzione della produzione dei rifiuti.

gbiagi

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