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L'incendio alla Monsanto
riconduce all'estremismo
ecologico. Scritta 'No Ogm'

Che l’incendio appiccato nella notte di Pasqua nei laboratori e nei magazzini del centro di ricerca Monsanto di via Stazione a Olmeneta riconduca all’estremismo ecologico ci sono pochi dubbi, anche se di rivendicazioni ufficiali per il momento non ce ne sono. Chi ha dato fuoco alla multinazionale agroalimentare ha lasciato una frase scritta con la bomboletta spray sui muri dello stabilimento: ‘Bayer-Monsanto matrimonio criminale. No Ogm’, con riferimento alla fusione tra l’azienda americana e il colosso farmaceutico tedesco. Sul posto sono state trovate quattro bottiglie di plastica incendiarie complete di innesco, due delle quali hanno preso fuoco. “L’impressione”, ha commentato Renzo Felisari, sindaco di Olmeneta, “è che gli autori del gesto siano passati a piedi attraverso i campi e che qualcuno nei giorni precedenti sia passato a fare dei sopralluoghi”. Intanto i carabinieri, che si stanno occupando delle indagini, hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate agli ingressi del paese. Tutto dovrà essere vagliato accuratamente, anche se, come ha sottolineato lo stesso sindaco, “sarà un lavoro lungo”. Nelle prossime ore Felisari si recherà alla Monsanto, dove lavorano una quindicina di dipendenti, per vedere come vanno le cose. “La preoccupazione, ora, è per il futuro di questi lavoratori, ha spiegato il sindaco. “Pensi che nel giorno di Pasquetta, le maestranze erano al lavoro per cercare di salvare il salvabile. Certo, i danni sono ingenti. Si spera che l’attività possa riprendere quanto prima”.

Sara Pizzorni

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