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Primo giorno per la
42esima fiera agricola
di Grumello

Grande folla questa mattina, domenica 23 aprile, per la prima giornata della 42esima Fiera Regionale Agricola di Primavera di Grumello Cremonese. Migliaia di visitatori hanno varcato i cancelli della rassegna espositiva e partecipato ai moltissimi appuntamenti collaterali proposti quest’anno nel tabellone di FierAgrumello, promossa dal Comitato Volontariato FierAgrumello. Per il primo anno nella sua lunga storia, l’inaugurazione della Fiera ha coinciso con l’apertura della rassegna espositiva che prosegue fino a martedì 25 aprile. Tenuta a battesimo dalla madrina 2017, Alessia Gozio, la cerimonia inaugurale ha avuto come testimonial d’eccezione Giovanni Rana, il ‘re dei tortellini’, leader del made in Italy. In platea un ricco parterre di autorità e rappresentanti del mondo dell’associazionismo. Al tavolo dei relatori il sindaco di Grumello, Fabio Scio, il presidente di FierAgrumello, Luigi Tantardini, il presidente di giuria del Premio Agrumello, Albino Gorini, il presidente della provincia di Cremona e sindaco di Gadesco, Davide Viola, il presidente di Banca Cremonese Antonio Davò e l’ospite d’onore, Giovanni Rana.

Dopo il saluto iniziale del consigliere regionale Federico Lena, a fare gli onori di casa il presidente di FierAgrumello e il sindaco di Grumello, Luigi Tantardini e Fabio Scio, che hanno avuto parole di elogio e di stima per Giovanni Rana e Mario Coppetti, uno degli assegnatari del premio Agrumello. “Una persona semplice e genuina, come lo è la nostra fiera’, ha sottolineato Tantardini riferendosi a Giovanni Rana. ‘Un personaggio straordinario come uomo e come artista – a poi aggiunto riferendosi a Mario Coppetti – Entrambi esempi di vita per i giovani“. “Sono già passati nove anni da quando sono venuto per la prima volta a Grumello a ritirare il Premio Agrumello. Un paese che mi piace dove tutti sono molto ospitali e che mi assomiglia. Qui mi sento a casa, mi fermo spesso a mangiare i marubini e quando mi inviterete tornerò di nuovo“, ha esordito Giovanni Rana, persona affabile e disponibile, a cui è stata consegnata una targa ricordo con l’emblema di FierAgrumello, lo spaventapasseri stilizzato.

Da Giovanni Rana è arrivata la promessa che anche a Grumello arriverà una parte del ricavato dell’operazione benefica promossa dal suo brand e che è riuscita a raccogliere 3 milioni di euro, con una piccola ma importante donazione per la San Vincenzo grumellese.

“Un encomio a tutti i volontari che hanno realizzato questa fiera che da 42 anni porta avanti le tradizioni locali, cosa molto importante – ha sottolineato il decano degli artisti cremonesi,  Mario Coppetti, 103 anni e ancora in attività come scultore  – Come importante è mantenere l’attaccamento alla propria identità e alle proprie origini. Aspetto che spesso dimentichiamo ma di cui ci ricordiamo l’importanza quando siamo lontano, all’estero”.

I PREMI DI QUEST’ANNO – Il Premio, coordinato dal presidente di giuria Albino Gorini, è stato consegnato dalle autorità a cinque assegnatari

· Ferraroni Spa (Società specializzata nella produzione di mangimi di qualità per bovini da latte) ‘Azienda di successo che ha saputo sviluppare l’intera filiera agroalimentare; tradizione ed innovazione convivono per una scelta di qualità alla base delle strategie aziendali. Bell’esempio di una moderna valorizzazione della tradizione rurale’

· Costantino Vaia (Direttore generale Consorzio Casalasco del Pomodoro) ‘Manager brillante, ha suggerito strategie aziendali che hanno trasformato una piccola azienda locale in un colosso dell’oro rosso. Esempio di illuminata managerialità e di forte vocazione al coinvolgimento delle risorse e delle energie gestionali’.

· Antonia Bertocchi (Antropologa, ricercatrice e studiosa) ‘Antropologa cremonese di fama internazionale, ha eletto fra le aree di ricerca anche il territorio padano e le sue tradizioni popolari, facendo riscoprire un patrimonio tramandato dalla tradizione orale per secoli ma oscurato dalla modernità’.

· Marco Tanzi (Cremonese, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università del Salento). ‘Nel suo campo d’indagine sulla cultura figurativa dal Quattrocento al Seicento in Valpadana, ha fatto conoscere opere meravigliose, a volte quasi invisibili, pur essendo in chiese campestri aperte a tutti. Un contributo alla valorizzazione di un patrimonio artistico spesso sconosciuto, a volte perfettamente inserito nella suggestione unica del nostro ambiente rurale’.

· El Zàch (Gruppo dialettale cremonese) ‘In un sistema scolastico e di comunicazione nazionale che ripudia i dialetti, il gruppo El Zàch ha difeso ed ha dato voce ad un parlare che ha una funzione testimoniale, conservativa ed altamente poetica della nostra civiltà contadina. Esempio eroico di difesa del dialetto cremonese, garanzia per il futuro di germoglio nel cuore dei cremonesi della gioia di ricordi passati’.

Domani e martedì si replica. I cancelli della rassegna espositiva di FierAgrumello aprono domani pomeriggio dalle ore 16.00 alle 20.00; Martedì 25 aprile dalle 10.00 alle 20.00 (ingresso gratuito). In occasione della Fiera saranno visitabili due mostre, una di arte contemporanea curata da Matteo Filannino, artista residente a Grumello, con opere appartenenti a vari stili pittorici ed artistici e lavori di artisti legati alla Galleria PIKIDI di Cremona; e  la personale di Roberto Fontana.

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