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Scuola del Boschetto,
i genitori tornano a chiedere
l'ampliamento della mensa

A sinistra la scuola del Boschetto; a destra una mensa in una foto d'archivio

È sempre caldo il tema della mensa della scuola elementare del Boschetto. Non c’è spazio per tutti e così con grande disagio vengono organizzati i due turni per tutti gli scolari. Il problema più volte affrontato ma mai risolto, anche con la precedente giunta Perri che aveva progettato un nuovo spazio dal costo di 120mila euro ma mai realizzato, è stato di nuovo sottoposto a questa giunta. Tanto che a febbraio il comitato di quartiere, nella persona del suo presidente Gianrosario Tamburini, ha scritto al sindaco Galimberti per metterlo a conoscenza di questo problema e di altri progetti da condividere. Alla lettera non c’è mai stata risposta. Il progetto per allargare la mensa c’è già, è stato realizzato gratuitamente da un architetto (padre di un alunno) inteso a demolire una parete e consentire spazi adeguati per un’area mensa a turno unico, ma nessuna azione è stata di fatto intrapresa. I genitori chiedono che questo progetto sia portato a termine il più tempestivamente possibile.

Tra l’altro nel 2010 dal servizio mensa, non potendo essere garantito per tutti,  ma solo per un numero compatibile con la disponibilità di spazi e personale e avendo individuato alcuni criteri di accesso dando la priorità ai figli di quei genitori che lavoravano entrambi, era stato escluso Kevin, un bimbo autistico. Un’altra azione portata avanti è stata quella di istituire un comitato per la scuola, che include il quartiere, direttore didattico (Poli), il vicesindaco Ruggeri, i rappresentanti dei genitori e gli operatori scolastici per definire con chiarezza i problemi relativi alla scuola e richiedere di attivare gli interventi di conseguenza. Ma il presidente di quartiere Tamburini ha spiegato che dopo il primo incontro, il dirigente scolastico Poli, non ha più partecipato. Insomma così com’è la situazione mensa non può più andare avanti visto che la soluzione, con tanto di progetto, è servita su un piatto d’argento. Ora si aspetta il 26 maggio giorno dell’assemblea del quartiere alla quale sono stati invitati sindaco e assessori, proprio per capire se il problema può essere risolto in tempi brevi, in quell’occasione si affronteranno anche tutte le problematiche che attanagliano questo quartiere di 2600 residenti alle porte della città e si renderanno noti i risultati del sondaggio che ha visto l’opinione di quasi 250 cittadini.

Silvia Galli

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