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Combine nel tennis, in aula
i campioni Filippo Volandri
e Mara Santangelo

Nella foto, a sinistra Filippo Volandri con il suo avvocato Paola Gerola, a destra Mara Santangelo nell'aula del tribunale

E’ ripreso oggi, davanti al presidente del collegio Francesco Beraglia e ai giudici a latere Giulia Masci ed Elisa Mombelli, il processo sulle presunte combine nel mondo del tennis. Nel procedimento sono tre gli imputati: i due tennisti azzurri Daniele Bracciali e Potito Starace e Roberto Goretti, direttore sportivo del Perugia Calcio. L’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, in particolare a manipolare una pluralità di partite di tennis di tornei prevalentemente internazionali.

Chiamati come testimoni, oggi erano presenti due importanti nomi del tennis italiano: Filippo Volandri e Mara Santangelo, entrambi ancora indagati, anche se per loro si profila da tempo una richiesta di archiviazione da parte della procura. Mentre Volandri, proprio perché ancora indagato, si è avvalso della facoltà di non rispondere, la Santangelo, già sentita dalla procura federale, ha invece voluto rispondere alle domande delle parti.

Al pm Carlotta Bernardini, la Santangelo, che ha abbandonato il tennis nel 2011 dopo aver subito un intervento chirurgico due anni prima, ha negato con forza di aver ricevuto proposte di truccare gli incontri di tennis sia da parte di Bracciali che di Starace, entrambi suoi amici. L’ex tennista, che si è trovata coinvolta nell’indagine in seguito ad alcune intercettazioni telefoniche nelle quali era stato fatto il suo nome, ha anche aggiunto di non aver mai conosciuto Manlio Bruni, ex commercialista di Beppe Signori, e nemmeno Roberto Goretti. In aula, la Santangelo, che quando giocava si allenava a Roma, ha raccontato che tra la fine del 2007 e gli inizi del 2008 si era recata spesso ad Arezzo dove era curata da un osteopata. “Conosco Bracciali da quando eravamo piccoli”, ha detto. “Ad Arezzo lo vedevo nella struttura dove andavo a curarmi, in quanto anche lui era fermo. Ci trovavamo a fare fisioterapia. Era un amico, ma non uscivo a cena con lui”. Nel gennaio del 2008, la Santangelo aveva partecipato alla festa di compleanno di Bracciali. “Eravamo in un ristorante di Arezzo, c’era una tavolata di 10/12 persone. C’era anche Potito Starace e la fidanzata di allora di Bracciali”. “Manlio Bruni e Roberto Goretti non li conosco”, ha ribadito la Santangelo. E, rispondendo ad una domanda del pm Carlotta Bernardini, ha aggiunto: “Escludo che fossero a quella cena”. “Non ho mai ricevuto proposte di Bracciali o di Starace per truccare incontri di tennis. Non sono mai stata contattata da nessuno, non ho mai sentito parlare Bracciali o Starace di partite truccate”. In aula la Santangelo, che ha anche raccontato di aver partecipato a diversi meeting di sensibilizzazione sul tema delle scommesse, incontri nei quali si chiedeva di segnalare chiunque cercasse di proporre di truccare le partite, ha raccontato di essere “caduta dalle nuvole” quando aveva visto il suo nome pubblicato sui giornali e messo in relazione con le presunte combine. “Ero all’estero”, ha ricordato. “Mi veniva quasi da ridere, ma poi i miei dirigenti mi hanno detto che c’era poco da ridere e di tornare immediatamente in Italia”. Attualmente la Santangelo ha detto di non frequentare più né Bracciali, nè Starace. “Solo in un’occasione ho chiesto a Bracciali come stava andando, e l’ho visto tranquillo”.

Dopo la collega, è poi toccato a Filippo Volandri sedersi sul banco dei testimoni. Un minuto, il tempo di dichiarare che si avvaleva della facoltà di non rispondere. Volandri, che sta per diventare papà, è assistito dall’avvocato Paola Gerola. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 27 giugno. In quella data tra i testi chiamati a testimoniare ci sarà anche Marco Paoloni, l’ex portiere della Cremonese imputato nel procedimento sul calcio scommesse.

Filippo Volandri, 35 anni, livornese, è stato ininterrottamente numero uno d’Italia dal 12 maggio 2003 al 17 settembre 2007, mentre Mara Santangelo, 35 anni, di Latina, è un’ex tennista. In carriera ha vinto 9 tornei in doppio, specialità nella quale si è aggiudicata il Roland Garros nel 2007, diventando la prima italiana in assoluto a vincere un torneo del Grande Slam nel doppio. Ha vinto inoltre 8 tornei ITF in singolare e 14 in doppio. Ex nº27 del mondo, ha conquistato la Fed Cup nel 2006, arrivando in finale l’anno successivo, mentre il suo miglior risultato nei tornei dello Slam sono stati gli ottavi di finale raggiunti agli Australian Open 2004. Il 24 gennaio 2007 il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana. Ha annunciato il ritiro dalle competizioni nel 2011, all’età di 30 anni. Oggi è consigliera della Federazione Italiana Tennis e rappresentante degli atleti per il Consiglio Nazionale del Coni, oltre a commentare spesso alcune partite di tennis per il canale sportivo SuperTennis.

Sara Pizzorni

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