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Il salvataggio di Aem Spa:
analisi di una grande
operazione finanziaria

Lettera scritta da Giorgio Everet - Forza Italia

A fine 2013 l’AEMspa aveva un capitale sociale di 113.000.000 di euro, presentava valori positivi per oltre 220.000.000 e debiti per 107.000.000 di euro. Nella prima relazione di bilancio, l’attuale presidente Massimo Siboni, la definisce “azienda patrimonialmente solida”. Nel 2015 si parla apertamente di “Buco di Bilancio” e con l’obiettivo del salvataggio si intraprendono azioni, proseguite nel 2016 e 2017, per ridurre il debito:

• il Comune riduce il capitale sociale, da 113.000.000 a 93.000.000 di euro nel 2015 e di ulteriori 40.028.300 nel 2016. Il valore azionario dell’azienda di cui è unico azionista è stato ridotto a meno della metà.

• vengono vendute le reti idriche, per oltre 60.000.000 di euro

• viene venduta la quota di partecipazione azionaria del 51% di Kmspa, con il risultato che il servizio di trasporto pubblico è completamente in mano a privati

• vengono vendute parti rilevanti delle quote detenute in LGH in favore di A2A che di fatto gestirà importanti servizi per il cittadino

• si svaluta la rete di illuminazione pubblica, forse per agevolarne il futuro acquisto da parte del Comune, portandone il valore da oltre 9.000.000 (2014) a zero (2015)

• si svaluta il valore dei cavidotti da da 3.391.000 (2014) a zero (2015)

• le due operazione sopra nel 2015 hanno portato la perdita d’esercizio a superare un terzo del capitale sociale favorendo la seconda riduzione dello stesso (-40.028.300 euro)

• si tolgono ad AEMspa quei servizi che tradizionalmente prestava al Comune di Cremona (segnaletica, manutenzione strade, varchi, sgombero neve ecc) che generavano passività, perchè sottopagati. Anziché remunerarli adeguatamente, si sceglie di toglierli ad AEMspa (come se avesse colpa) e costituire una new-Co, direttamente collegata al Comune(Servizi per Cremona srl), finanziandola in gran parte con i proventi delle sanzioni Amministrative, si stipulano convenzioni con questa, si nominano i vertici, si sposta il personale. Ora dopo aver appesantito di costi i servizi che prima AEM gestiva attraverso società collegate, e creato Servizi per Cremona la si rimette in pancia ad AEM appesantita di altri servizi (verde e cremazione).

• Aem spa mette in vendita buona parte del capitale immobiliare ormai quasi completamente inutilizzato, nonostante questo il Comune decide di compensare l’acquisto delle reti di illuminazione proprio con un immobile del patrimonio comunale in alienazione;

• viene tentata la vendita delle torri di telecomunicazioni, operazione per ora fallita AEMspa fino al termine della precedente Amministrazione presentava valori positivi per oltre 220.000 euro e un capitale sociale di 113.000.000 euro, gestiva direttamente o attraverso controllate (o partner), il trasporto pubblico, l’illuminazione pubblica, le reti idriche, l’igiene urbana, la manutenzione stradale, i semafori e altro ancora; dopo tre anni di amministrazione Galimberti e grazie al suo salvataggio, cosa è rimasto di tutto ciò?

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