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Alfonso Filosa estradato
da Capo Verde al
carcere di Rebibbia

L’ex direttore della direzione provinciale del lavoro di Cremona e Piacenza e già presidente dell’ex Soldi, Alfonso Filosa è stato estradato da Capo Verde all’Italia, e portato al carcere di Rebibbia. Deve scontare 10 anni, 8 mesi e 5 giorni di carcere per corruzione, rivelazioni di segreto d’ufficio, peculato, concussione continuata e in concorso.

Filosa, originario di Castellamare di Stabia,  era stato arrestato il 24 giugno 2009 dopo essere stato filmato all’interno del proprio ufficio mentre riceveva un assegno bancario a titolo di “bustarella” di 1.500 euro dall’amministratore delegato di una ditta di Fiorenzuola d’Arda. Dopo la condanna in via definitiva, confermata il 20 settembre 2016 dalla Corte di Cassazione, Filosa si era di fatto reso latitante, stabilendosi a Capo Verde. La scelta di stabilirsi sulla costa senegalese fu dettata quasi certamente dalla mancanza di accordi di estradizione con l’Italia. Ma tale situazione mutò in seguito ai nuovi accordi del gennaio scorso tra l’Italia e lo stato di Capoverde, che hanno introdotto la reciprocità di estradizione per soggetti colpiti da sentenze definitive. Filosa venne condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi, ridotti poi a 11 e 5 mesi in appello. Sentenza divenuta esecutiva nel settembre 2016, dopo che la Cassazione rigettò l’ultimo ricorso. Durante le indagini si è scoperto che il latitante effettuava movimentazioni bancarie dall’estero su conti on line, facendo figurare che si collegava da New York, Lisbona, oppure Londra. Difficile, quindi, riuscire a rintracciarlo. Ma alla fine ha commesso un errore fatale: è stato infatti incastrato da un prelievo bancomat di 90 euro effettuato da uno sportello dell’isola di Sal. Dopo l’arresto sull’isola lo scorso aprile, ecco quindi nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 luglio, la consegna alla giustizia italiana.

 

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