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Swing di classe
con Sarah McKenzie
al Trecchi

foto Sessa

La voce vellutata e un tubino glamour, per uno swing frizzante eseguito con la divertita complicità di tutta la band: Sarah McKenzie ha inebriato, ieri sera, 19 luglio, di note Palazzo Trecchi nel nuovo appuntamento di “AcqueDotte”, che dopo Enrico Rava la scorsa settimana ha portato in scena un’altra declinazione del jazz, fra brani autografi della cantante australiana e i più grandi successi del genere.

L’apertura con “Tea for two” dedicata a Londra che fa parte dei brani omaggio alle città dove McKenzie (originaria di Melbourne, trapiantata a Boston, ma cittadina del mondo) ha avuto modo di transitare per passione o professione, come “Paris in the rain” che oltre a citare la capitale francese dà il titolo all’ultimo disco. Non è mancata un’incursione ‘amarcord’ nei classici con una romanticissima “Moon River”, che in un istante ha saputo evocare l’Audrey Hepburn di “Colazione da Tiffany”; poi “I’m old fashioned” cantata da Fred Astaire per il film “You Were Never Lovelier” e ora riproposta in chiave femminile.

Brillanti sul palco i musicisti: Hugo Lippi alla chitarra, Pierre Boussaguet al contrabbasso e Sebastiaan de Krom alla batteria, che si è lanciato in un mirabolante assolo apprezzato dal pubblico. Una platea che in qualche momento avrebbe persino potuto ballare ai ritmi invitanti del concerto, per poi tornare nelle atmosfere più soul che hanno proiettato Cremona in America.

Federica Priori

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