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Manfredini (FNC) risponde
a Burgazzi (Lega): 'La verità
sulle multe'

da Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città)

Egregio direttore,

Abbiamo letto nei giorni scorsi una dichiarazione del segretario della Lega Nord Burgazzi, relativa all’assunzione da parte del Comune di Cremona di esperti in integrazione.
Sul tema specifico ha già risposto il segretario cittadino del PD, Galletti; condividiamo le idee espresse nel suo intervento.
Desideriamo invece ritornare su alcune affermazioni di Burgazzi, presenti nella medesima nota, che fanno riferimento a sanzioni per violazioni del Codice della Strada e bilancio.
Purtroppo, come troppo spesso sta accadendo, ogni occasione è utile per buttare un po’ di discredito su ciascuna iniziativa proposta da questa Amministrazione. Forse non ci si rende minimamente conto che sarebbe sufficiente leggere, anche da non esperti, bilanci e rendiconti annuali per evitare affermazioni che non hanno il benché minimo fondamento.
Le casse comunali sono perfettamente in linea con quanto indicato nel bilancio di previsione 2017 e successive variazioni e le figure di istruttori direttivi esperti in processi di integrazione (categoria D1) erano già state ovviamente previste in organico, alla pari della relativa spesa.
Preme sottolineare anche che le risorse che supportano il bilancio non spuntano come per incanto e, di certo, il loro impiego non è frutto di scelte fatte a caso e all’ultimo minuto; evidentemente questa visione di gestione del bene pubblico, in particolare delle risorse economiche dei cittadini, deriva da esperienze che non sono note e non appartengono a questa Amministrazione.
Appare poi veramente ripetitivo il tema agenti e contravvenzioni, che ogni anno assurgono a strumenti miracolosi per “appianare le carenze nel bilancio comunale”, come affermato dal segretario della Lega Nord. Affermazione semplicistica, ovviamente priva di fondamento, che rende evidente, ancora una volta, l’analisi sommaria dei numeri, dei trend e delle logiche sottese ai bilanci comunali.
Concretezza e correttezza richiederebbero che quando si fanno affermazioni quali quelle lette, si dovrebbero presentare numeri a supporto delle proprie convinzioni. Si avrebbe così l’evidenza della infondatezza di ciò che si afferma e si eviterebbero cantonate.
A questo proposito si evidenzia che i verbali notificati per violazioni del Codice della Strada, che hanno quindi determinato accertamenti, sono stati nel 2015 pari a 3.538.493 euro, nel 2016 a 3.409.199 euro e al 30 giugno 2017 pari a 1.733.278 euro.
Come si evince dagli importi, l’ammontare dell’entrata per contravvenzioni è in costante diminuzione, ed anche nel 2017, pur avendo in apparenza lo stesso livello di entrata del 2016, la previsione per fine anno è di una riduzione, in quanto nel secondo semestre si registra solitamente un minor introito rispetto al primo semestre. L’importo previsto nel bilancio di previsione 2017 è infatti di 3,0 milioni di euro.
Occorre inoltre ricordare che l’entrata derivante da sanzioni per violazioni del Codice della Strada ha dei vincoli che, come previsto nel bilancio 2017, impongono di accantonare:
– 761.000 euro nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità;
– 1.548.450 euro da destinare come prevede la normativa vigente a: manutenzioni strade, interventi sulla sicurezza strade e segnaletica, potenziamento dei sistemi di controllo, ecc.
– 30.000 euro quale compenso del concessionario di riscossione.
Ne deriva che l’importo disponibile è alquanto ridotto rispetto alla previsione di accertamento dell’anno 2017 di 3,0 milioni di euro, ed ammonta a 661.000 euro già destinati a copertura di servizi erogati ai cittadini.
Di conseguenza, anche il solo pensare che il bilancio 2017 del Comune di Cremona, che ammonta a 194.931.477 euro, possa essere appianato attraverso le sanzioni, è una ipotesi che si commenta da sola e che i cittadini cremonesi sapranno opportunamente valutare e considerare.

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