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Venticinque anni fa
la scomparsa di
Monsignor Enrico Assi

il vescovo Enrico Assi con Papa Giovanni Paolo II a Caravaggio

Venticinque anni fa moriva monsignor Enrico Assi, indimenticato vescovo della nostra diocesi. Era il 16 settembre e Assi aveva guidato la diocesi dal 1983 al 1992, anno della sua morte per problemi cardiocircolatori. I funerali, presieduti dal cardinale Martini, furono celebrati nella mattinata di sabato 19 settembre. L’arcivescovo di Milano nell’omelia ricordò il suo tenero amore a Maria (Il suo motto episcopale era “Mater mea, fiducia mea”), la sua dedizione senza misura alla Chiesa, il suo eroismo nell’accettare e vivere la malattia.
Estremamente concreto e laborioso, il vescovo Enrico fu artefice della costruzione della Casa dell’Accoglienza, cuore della carità cremonese, e del Centro pastorale diocesano Mariae Sedes Sapientiae, avviò il Sinodo diocesano, visitò le tredici zone pastorali, scrisse un importante documento sugli oratori, promosse la cooperazione con alcune Chiese in terra di missione, inaugurò la radio diocesana e, non da ultimo, fu artefice della storica visita di Giovanni Paolo II in diocesi nel giugno 1992 che riportò un Papa nella nostra terra (con Crema e Lodi) dopo secoli.

Enrico Assi era nato a Vimercate il 19 luglio 1919. Entrato giovanissimo nel Seminario arcivescovile di Milano fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1943 dal beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster. Impegnato nella sua città nei momenti difficili della guerra, partecipa alla Resistenza svolgendo un’opera di formazione religiosa, sociale e politica. È arrestato due volte dai fascisti e rinchiuso nel carcere di Monza.

Nel 1958 fu parroco di San Nicolò in Lecco. Una scelta fatta direttamente dall’arcivescovo Montini che intuisce le straordinarie capacità pastorali di questo prete. Tra le prime scelte del giovane prevosto c’è quella di riscattare la proprietà del settimanale “Il Resegone”, nato in ambito ecclesiale e poi finito in mano a privati. Il 6 gennaio 1976, nella basilica di San Nicolò, riceve l’ordinazione episcopale ed è nominato vicario episcopale per la Curia e successivamente pro-vicario generale. Quindi vescovo della Chiesa di Cremona, fece il suo ingresso in diocesi il 19 giugno 1983 accompagnato dallo stesso cardinale Martini.

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