Commenta

Grande accoglienza a San
Daniele Po per il nuovo
parroco don Roberto Musa

foto diocesi di Cremona

Grande accoglienza domenica 3 settembre da parte delle comunità di San Daniele Po, Isola Pescaroli e Sommo con Porto per il nuovo parroco don Roberto Musa. Chiesa gremita per la solenne celebrazione per la presa di possesso, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. Molte sono state le persone delle tre comunità che hanno voluto accogliere il nuovo parroco e molteplici i fedeli della parrocchia di San Pietro al Po che hanno accompagnato il loro ormai ex vicario in questa nuova “avventura. Numerosa è stata anche la presenza delle autorità: il sindaco Davide Persico, il vicesindaco Francesca Guarreschi, la Giunta ed il Consiglio comunale, alcuni rappresentanti delle Polizia penitenziaria di Cremona (don Roberto svolge il ruolo di cappellano in carcere). Presenti anche le rappresentanze delle diverse realtà sportive e delle associazioni attive sul territorio: Comunità San Daniele, Nucleo di Protezione Civile La Golena, Gruppo Naturalistico Paleontofilo.

La Messa di ingresso è stata preceduta, sul sagrato, dal saluto del sindaco Davide Persico che ha sottolineato e descritto le potenzialità e i limiti del comune a lui affidato, una piccola realtà rurale estremamente vivace, caratterizzata da innumerevoli pregi ma anche da tanti difetti. Ha inoltre ribadito che non ci deve essere nessun solco tra chiesa e comune, tra oratorio e attività comunali, perché è solo con la coralità e la condivisione degli intenti, ma anche dei problemi da affrontare e risolvere, che si possono dare ad una comunità le giuste risposte per una necessaria armonia e un opportuno benessere. Ha infine concluso ringraziando il Vescovo per il “dono” del nuovo parroco e dando ufficialmente il benvenuto a don Roberto, augurando una proficua e duratura reciprocamente collaborazione per il bene dei concittadini.

La celebrazione dell’Eucarestia, animata dal coro parrocchiale guidato dalla responsabile Pinuccia Martini e con il maestro Roberto Chiozza all’organo, ha visto presenti molti sacerdoti: don Emilio Garattini, fino ad ora amministratore parrocchiale e parroco di Pieve d’Olmi; don Davide Ferretti, vicario zonale e parroco di Motta Baluffi; don Andrea Aldovini, che da alcuni mesi ha collaborato nella celebrazione delle messe; don Stefano Moruzzi, parroco di San Pietro al Po e S. Agostino (dove don Musa ha prestato servizio negli ultimi anni). E ancora don Graziano Ghisolfi, don Achille Baronio, don Flavio Meani e don Diego Poli (parroco di Cumignano sul Naviglio) con don Marino Dalè (parroco di Gombito e San Latino), entrambi ordinati sacerdoti insieme a don Roberto. Hanno prestato servizio all’altare i diaconi permanenti Franco Margini e Marco Ruggeri (operatore di Caritas Cremonese in carcere).

Molti sono stati i momenti significativi: a cominciare dalla lettura del decreto di nomina e dal saluto di Angelo Rescaglio a nome di tutta la comunità. Il prof. Rescaglio, citando più volte don Mazzolari, Gianni Tortini e Papa Francesco, ha evidenziato come questi piccoli paesi siano legati da radici comuni, caratterizzate dagli stessi simboli: il fiume, la pianura e la cascina. Ha poi concluso augurando al nuovo parroco “buon cammino”, con l’impegno di lavorare per costruire insieme, sorretti dalla fede, una comunità sempre più a “misura d’uomo”. In regalo a Don Roberto, consegnata da uno dei numerosi chierichetti: una casula bianca.Durante l’omelia il Vescovo, dopo aver richiesto un applauso per don Emilio Doldi, che per quattordici anni ha guidato le comunità e che ha lasciato l’incarico per motivi di salute, ha ricordato quale deve essere il ruolo del parroco.

Dopo la benedizione solenne, impartita dal Vescovo, un lungo applauso ha accolto don Roberto come parroco delle comunità e due testimoni hanno firmato gli atti dell’insediamento: Rosa Macchitella e PierEmilia Scaravonati, rispettivamente presidente parrocchiale di Azione Cattolica e dell’associazione San Vincenzo, cardini degli impegni pastorali della parrocchia.Poi, sotto il portico dell’oratorio, è stato offerto un importante rinfresco, al quale hanno contribuito gli esercenti del paese, le donne e numerosi volontari. Nel pomeriggio il nuovo parroco ha incontrato le famiglie e i bambini, poi alle 18 i giovani hanno condiviso un happy hour.

( da www.diocesidicremona.it)

© Riproduzione riservata
Commenti