Un commento

Settimana Mobilità: in via
Dante sensibilizzati i ciclisti
su sicurezza e rispetto regole

In mattinata presidio dei volontari FIAB con la Polizia Locale e i tecnici comunali per la mobilità davanti al centro commerciale Italmark dove la stragrande maggioranza dei ciclisti fermati ha affermato di non sapere del divieto di circolazione in quel lato della carreggiata.

Sono iniziate in Via Dante con un presidio dei volontari FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), insieme ad alcuni agenti della polizia locale ad alcuni tecnici comunali della Mobilità, (sono passati anche l’assessore Alessia Manfredini e il consigliere con delega al Biciplan Filippo Bonali) le iniziative programmate in città per la Settimana Europea della Mobilità. Dalle 7.30 alle 12 davanti all’Italmark, armati di pettorina gialla e opuscoli informativi, i volontari FIAB guidati da Piercarlo Bertolotti hanno spiegato ai ciclisti che di volta in volta venivano fermati dagli agenti di Polizia Locale, che su quel lato della carreggiata le biciclette non potevano transitare e dato loro tutte le informazioni richieste in merito alla circolazione delle bici in quel tratto particolarmente trafficato.

La stragrande maggioranza delle persone fermate, molti giovani nelle prime ore del mattino, diretti alla stazione o a scuola, ma anche diversi anziani impegnati con la spesa nella parte centrale della mattinata, ha detto di non sapere dell’esistenza del divieto. Vero o no che fosse, hanno poi seguito l’invito ad utilizzare la corsia riservata alle bici,  dove qualcuno è stato però pescato a procedere contromano. Più che un censimento dei ciclisti, il dato che si è inteso raccogliere è stato quello relativo alle infrazioni rilevate.

“Questo tratto e questa posizione in corrispondenza del polo commerciale è molto pericoloso per chi non rispetta le regole – commenta Piercarlo Bertolotti, coordinatore FIAB Onlus della Lombardia – proprio per questo siamo partiti da qui per l’opera di sensibilizzazione che vogliamo fare. Per come è strutturata l’area, chi vuole raggiungere il supermercato piuttosto che la farmacia, difficilmente non commette un’infrazione. Manca anche un attraversamento pedonale ad hoc in corrispondenza dell’entrata dell’Italmark: problema che però non è così facile da risolvere, come invece la maggior parte delle persone pensa. Detto questo, va anche sottolineato che però i ciclisti cremonesi in generale sono educati: si consideri che negli incidenti che ci sono stati da inizio anno fino ad ora in città, la percentuale in cui la colpa è dei ciclisti è irrisoria. A noi – conclude – preme che le istituzioni ma anche i cittadini, quelli che utilizzano le bici come quelli che invece per spostarsi usano l’auto, siano concordi nel pensare che il problema della sicurezza stradale riguarda tutti ed è prioritario. Il Parlamento ha intrapreso un percorso per riformare il codice della strada. Se la Legislatura dovesse concludersi senza l’approvazione della Legge delega tutto quanto fatto fin qui andrebbe perduto. Per questo abbiamo pensato la campagna #codicedisicurezza per sollecitare l’approvazione di questa norma ferma in Senato da oltre due anni e mezzo”.

 

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Commenti
  • Simone

    Non sapevano del divieto?? Ma li vedono i cartelli del diametro di 40 cm affissi su tutti i pali dei semafori e ogni incrocio di via Dante con altre strade? Certo, però è più comodo cosi che pedalare nel controviale! Poi i ciclisti “educati”? Quando gli fai notare che sbagliano (es: in.piazza Cadorna i ciclisti non possono fare la rotonda come le auto ma fare il giro come i pedoni avvalendosi delle piste a loro dedicate) ti mandano a quel paese. Poi sale il crimine e prima o poi qualcuno finisce investito o picchiato… e c’hanno pure torto! Speriamo comunque che a qualcosa sia servito anche se ne dubito!