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Separazione delle carriere in
magistratura. Raccolta firme
per la proposta di legge

Prosegue anche domani, sabato 23 settembre, la raccolta firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere in magistratura promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane.
L’avvocato Alessio Romanelli e la collega Laura Negri, rispettivamente vice presidente e segretario della Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”, saranno presenti al punto di raccolta istituito in piazza Stradivari nell’area antistante a SpazioComune dove, dalle 9,30 alle 12,30, coadiuvati da alcuni iscritti al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, riceveranno le firme di tutti i cittadini che ancora vorranno aderire (è richiesto il documento di identità). L’avvocato Paolo Carletti, consigliere comunale del Comune di Cremona per il Psi, interverrà per autenticare le firme dei sottoscrittori.
La proposta di legge prevede la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri al fine di rendere il processo penale più equo in quanto assegnato ad un giudice terzo. Nella relazione illustrativa l’UCPI evidenzia come “la terzietà non potrà che essere perseguita attraverso una separazione degli ambiti ordinamentali, organizzativi e disciplinari cui appartengono il giudice e l’accusato, perché solo attraverso tale separazione sarà preservata quella condizione essenziale che i pensatori dell’Illuminismo, cultori della separazione dei poteri, chiamavano “inimicizia” ovvero quel sentimento che fa sì che un potere controlli l’altro e che il titolare di un potere, non essendo mosso da alcun sentimento di “amicizia” ordinamentale nei confronti di un altro soggetto, possa sempre diffidarne, verificandone i metodi, falsificandone i risultati, non condividendone mai né gli scopi né le passioni”.
L’obiettivo finale è quindi dare completa attuazione al giusto processo disciplinato dall’art. 111 della Costituzione, il quale impone che il giudice sia non solo imparziale ma anche terzo. E terzietà non può che significare appartenenza del Giudice ad un ordine diverso da quello del pubblico ministero.
Ad oggi l’iniziativa ha riscosso grande successo, non solo a livello nazionale – state raccolte oltre 65.000 firme – ma anche locale. Da maggio moltissimi cittadini hanno potuto aderire all’iniziativa recandosi presso le sedi di raccolta istituite all’Ordine degli Avvocati di Cremona, nei Comuni di Crema, Cremona e Castelleone nonché presso i banchi di raccolta temporanei in occasione del mercato del sabato.
Significativa adesione hanno manifestato anche i detenuti del carcere di Cremona: numerose le firme raccolte in occasione della visita del 1° agosto scorso.

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