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Frequentazioni malavitose
Sospesa per la seconda volta
la licenza al bar Dragone

Nella giornata di ieri, sabato 7 ottobre, la Polizia di Stato ha notificato la sospensione della licenza al titolare del Bar Dragone, locale di lunghissimo corso in viale Po passato più volte di mano.
Il provvedimento di sospensione, decretato dal Questore di Cremona, Gaetano Bonaccorso, ai sensi dell’art.100 TULPS , nasce dai numerosi controlli effettuati dai poliziotti cremonesi nel corso dei quali si evidenziava l’abituale presenza di persone con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di stupefacenti.
Infatti, personale delle Volanti, della Polizia Amministrativa e sociale, spesso congiuntamente ad uomini del Reparto prevenzione Crimine ha controllato gli avventori del bar Dragone, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, ed in tutte le circostanze di identificazione dei presenti è stata constatata la frequentazione malavitosa del bar.
Pregiudicati all’interno del locale ed all’esterno, seduti ai tavolini del bar, in ogni fascia oraria della giornata, circostanza questa che ha rinforzato la natura del provvedimento di sospensione.
Il locale era già stato oggetto di sospensione il 10 giugno dell’anno scorso con le stesse motivazioni.
Il provvedimento è finalizzato al ripristino delle normali condizioni di sicurezza per i cittadini, attraverso l’allontanamento delle persone pregiudicate da pubblici locali che diventano luogo di convegno di malavitosi; da un lato si vuole evitare il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, dall’altro si previene il reiterarsi di tale situazione.
Controlli di questo tipo continuano i tutto il territorio cremonese.

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Commenti
  • giancarlo pasquale

    Francamente non capisco quale colpa sua imputabile al gestore del bar.

    • paolo

      Lo ha stabilito il Tar Lombardia con la sentenza n. 457/2011, in quanto la frequentazione ambientale è da considerare come fonte di pericolo “concreto ed attuale” per la collettività”: “E’ legittima la sospensione della licenza del locale pubblico frequentato da soggetti pregiudicati, in quanto situazione idonea a creare allarme sociale, indipendentemente dalla colpa del gestore”

      • antonio1956

        Va bene, quindi se questi pregiudicati non possono frequentare locali pubblici (immagino bar e ristoranti) figuriamoci se altri pregiudicati possono frequentare ambiti pubblici diversi da bar e ristoranti che, per questi pregiudicati, una volta scontata la pena, rappresenta una sorta di ultima spiaggia in cui rifugiarsi (il bar). Conseguentemente se a un pregiudicato rimane appiccicato questo stigma a vita, allora tutti i pregiudicati dovrebbero restare pregiudicati a vita e questo mi pare non succeda.
        E ovviamente tutto questo è ingiusto e sembra far perdere equilibrio alla bilancia della giustizia. E allora c’è qualcosa che non torna nella sentenza del Tar n. 457/2011.

        • Romolo

          Ottimo provvedimento! Il fatto è che in quel luogo vi siano sempre diverse persone con questo “stigma a vita” e mi pare di capire che raramente vi sia qualcuno senza questo “stigma a vita”, il tutto alla luce del sole.
          Evitiamo di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati in quell’isolato di zona Po, pesantemente denigrato negli ultimi anni.
          E pure il gestore avrà tempo e modo di meditare su quanto potrà fare per rilanciare la propria attività e il “suo” caro quartiere…

          • antonio1956

            Mi pare lei dimentichi che il pregiudicato, cioè già giudicato e con pena scontata, rimane tale, ma questo non può costituire pregiudizio in quanto, in linea di principio, la detenzione avrebbe dovuto per sua stessa natura correggerlo dai comportamenti delinquenziali per reinserirlo a pieno titolo nel sociale.
            Ora se il pre-giudicato oltre a essere tale è sottoposto anche a pre-giudizio sociale dubito possa avvenire quel reinserimento nella società che la detenzione voleva facilitare.
            Quindi, come ho cercato di spiegare, dissento sull’uso distorto del termine pregiudicato che parrebbe leggersi come potenziale nuovo delinquente da isolare dalla società.
            Per finire, c’è pregiudicato e pregiudicato ed è scorretto, a parer mio, applicare la disciplina dei due pesi e delle due misure.

    • coD77

      Infatti è assurdo. Se dei pregiudicati vanno a messa tutte le domeniche chiudono la chiesa?

  • jiustis

    pure a roma gira della brutta gente nei palazzi del potere corrotti ecc ecc ma i palazzi sono sempre aperti

  • Illuminatus

    Ma fatemi capire. Un barista, per di più cinese, come fa a capire che alcuni clienti sono delinquenti?

    Se non può chiedere nemmeno la carta d’identità ad un ragazzo per vedere se è maggiorenne e può bere alcoloci, di sicuro non può chiedere la fedina penale!