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Majorana: il mistero e
la circolarità delle cose
in scena al Ponchielli

Opera lirica contemporanea, teatro musicale, giallo storico dalle tante implicazioni. “Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse” (stasera la replica, ore 20,30) è un  po’ tutto questo, secondo titolo in cartellone al Ponchielli per la stagione operistica, che sfida anche le rappresentazioni più anticonformistiche della lirica classica. Gli attori salgono e scendono dal palcoscenico, si moltiplicano nei ruoli, recitano e cantano, lasciando spiazzato il pubblico del Ponchielli che alla fine però applaude l’operazione artistica che mette in scena le ipotesi sulla scomparsa del grande fisico catanese, svanito nel nulla dopo essersi imbarcato sulla Postale Tirrenia da Palermo a Napoli, il 26 marzo 1938. Suggestiva la messinscena che si apre su un porto affollato di persone in attesa di imbarcarsi, scena che si ripeterà altre volte con piccole variazioni, fino alla chiusura che, in sintonia con la dichiarata ciclicità delle cose, fa coincidere la scomparsa di Majorana dentro alla sua valigia, con la sua nascita, 32 anni prima, fagotto tra le braccia della madre che canta una ninna nanna in dialetto siciliano. In mezzo ci sono tutti i dubbi che la storia non ha risolto sulla scomparsa del fisico catanese: suicida gettandosi dal ponte della nave, clochard, fuggitivo in Sud America, monaco; e ancora, i dubbi che lo sconvolsero per tutta la vita, determinandone probabilmente la scelta di non divulgare le sue scoperte, dubbi resi dalla personificazione di Dio (il basso Pietro Toscano) e della Fisica (il soprano Monica Tiberia Naghi). Lo straniamento del personaggio principale rispetto all’ambiente che lo circonda è sottolineato da una musica spesso in dissonanza con il canto e che punta molto sulle percussioni, il pizzicato, le sferzate al pianoforte, e dalle intense immagini in video mapping realizzate da Studio Antimateria  che arrivano ad abbracciare platea e palchi.
Giovanissimi, tutti under 35, gli autori di libretto e musica, Stefano Simone Pintor e Roberto Vetrano, vincitori del concorso ‘Opera Oggi’ del 2015 per questa partitura, con la direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano di Jacopo Rivani e il coro di Operalombardia diretto da Diego Maccagnola e le scene e costumi di Gregorio Zurla.  E, in sintonia con la novità dell’opera, molto bassa anche l’età media del pubblico del Ponchielli.
Apprezzati ed applauditi gli interpreti, Lucas Moreira Cardoso (Ettore Majorana); l’insieme dei personaggi α, detto delle “interazioni deboli” Roberto Capaldo (il barbone), Alessandra Masini (la cantante e una madre); l’insieme dei personaggi β detto delle “interazioni forti”: Pietro Toscano (il Generale, il Frate e infine Dio stesso), Tiberia Monica Naghi (la studentessa, la matriarca e, infine, la Fisica), che questa sera per la replica sarà sostituita da Federica Livi.

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