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Pd e strada sud, Maura Ruggeri:
'E' miope pensare che
possa risolvere i problemi'

La vicesindaco dura contro il sindaco di Gerre Michel Marchi: "Non è più il tempo di illudere i cittadini con progetti che sappiamo già in partenza non andremo a realizzare solo per timore di perdere consensi".
foto Sessa

Il Pd dichiara unità sul tema della cancellazione della strada sud dal Pgt, dopo l’assemblea del quartiere Cadore – Giordano  che ha duramente criticato la decisione della giunta Galimberti. Per quanto impopolare per un gran numero di residenti (e la quasi totalità dei 50 partecipanti all’assemblea), i nomi più rappresentativi del partito appoggiano la tesi della giunta Galimberti sul fatto che mantenere il tracciato della strada sud sulla carta equivale ad alimentare un’illusione, una falsa speranza per chi da anni sogna di alleggerire il traffico davanti a casa propria. Ultima a scendere in campo contro le uniche due voci che si sono opposte alla cancellazione – il sindaco di Gerre de Caprioli Michel Marchi e la presidente della commissione Ambiente Francesca Pontiggia – è la vicesindaco di Cremona Maura Ruggeri.

“Mi risulta davvero difficile comprendere – scrive – perché mai il Sindaco di Gerre debba risentirsi e rammaricarsi circa la legittima scelta di stralcio del tracciato della strada sud dal piano di governo del territorio del comune di Cremona, una scelta che non è certo frutto di una trovata estemporanea che il Sindaco di Gerre, forse poco informato, dice di aver letto sulla stampa.
Infatti si tratta di una decisione presa a suo tempo, dall’esecutivo e dalla maggioranza attualmente al governo della città, frutto non solo di un dibattito ampio e approfondito tra le forze politiche che la compongono, ma frutto anche del confronto che si è aperto in città sul tema, ripreso in occasione della definizione del programma elettorale del sindaco Galimberti.
Questo percorso di approfondimento ha portato alla determinazione che il progetto della strada sud, di cui si parla da più di vent’anni, non potesse essere la soluzione idonea per risolvere i problemi del traffico lamentati dai residenti di via Giordano.
Non è dunque solo la valutazione dei costi, peraltro effettivamente insostenibili, per la realizzazione di una strada comunale, che ci ha portato a questa decisione, sono le valutazioni circa l’efficacia, la compatibilità ambientale, le ricadute in termini di prospettive di sviluppo di quel comparto della città emerse negli approfondimenti, che ci portano a scegliere lo stralcio del tracciato all’interno della variante del piano del territorio che andremo ad approvare.
Una decisione coerente con la visione di città che trova espressione anche nella variante di piano e che muove da un approccio strategico che è lontanissimo dalla visione miope e riduttiva che il sindaco di Gerre ci attribuisce con una presa di posizione che trovo davvero sorprendente dati i rapporti istituzionali che intercorrono tra i nostri comuni.
Il confronto e la dialettica non ci preoccupano, li affronteremo, come sempre, con serenità, ma una cosa ci è chiara: non è più il tempo di illudere i cittadini con progetti che sappiamo già in partenza non andremo a realizzare solo per timore di perdere consensi, forse non sarà di moda in tempi di populismo imperante, ma per noi questo è il tempo della coerenza e della responsabilità”.

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Commenti
  • Maumaro

    Quindi per il PD cremonese realizzare opere utili anzi INDISPENSABILI per i cittadini è piegarsi al populismo imperante?
    Non ci sono i soldi? Strano, per riempire la città si clandestini non ci sono problemi. La visione del PD? una Cremona morta e senza prospettive.

    • Mirko

      Per forza non ci sono i soldi li sputtanano per opere assurde e progettate male come il sottopasso di via Brescia un enorme flop e dispendio infinito di soldi, come il sottopasso di via persico ancora con le transenne ai bordi della strada e la sua mini rotatoria fatta senza motivo e male(in previsione chiusura della strada per rifarla) piste ciclabili che finiscono nei campi ecc ecc potrei scrivere un giorno intero

  • antonio1956

    Osservando attentamente la mappa della città si nota che la “tangenziale interna” che interessa, in senso orario partendo da piazza Cadorna, via Massarotti, via Ghinaglia, via Dante/Trieste, via Ghisleri, via Novati, via Giordano si chiude su stessa percorrendo, più o meno, il perimetro (la nave) delle vecchie mura della città.
    Allo stesso tempo si nota che la “tangenziale esterna” che interessa, in senso orario partendo da largo Moreni, via Eridano, via Seminario, via Zaist, viale Concordia si interrompe all’ospedale maggiore. Manca quindi il collegamento, com’è ovvio, con via Portinari del Po e quindi largo Moreni.(strada sud)
    Ora, come già successo in riferimento alla riqualificazione del parco Sartori, attribuire difetti visivi (miopia) a questo o a quell’altro, fa sorgere il dubbio che i diretti interessati siano affetti essi stessi da presbiopia.

  • cassandra

    Uno studio commissionato dal comune nel 2012 dà esattamente misura dei benefici potenziali della strada sud su giordano, trento ts e dante e su tang Nord basandosi su dati certi ed algoritmi complessi.
    Come risponde la giunta? Non propone alcuna soluzione alternativa oppure affermando che secondo loro quello non è il percorso risolutivo per puro istinto politico senza un dato analitico. Un paese che nelle scelte infrastrutturali ed economiche abdica al primato della tecnica a favore della politica è destinato a morte certa; e questi ci stanno conducendo per mano a morire!

  • Sorcio Verde

    Saranno questi stessi miopi che al momento di votare inforcheranno gli occhiali per evitare di fare errori.