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Nel bailamme della fiducia
su legge elettorale,
Pizzetti 'salva' l'esecutivo

Due giorni campali al Senato, dopo l’annuncio che anche qui come alla Camera il Governo avrebbe posto la fiducia sul voto del Rosatellum bis, la nuova legge elettorale contro cui stanno manifestando da un paio di giorni, tra gli altri,  Movimento 5 Stelle e forze di sinistra. In Aula è andata in scena persino una ‘guerra’ degli scranni, dopo la richiesta del voto di fiducia da parte del ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, quando la presidente del gruppo Misto Loredana De Petris si precipita giù dal suo banco e si avvia con inaspettata agilità verso la sedia del Presidente Grasso approfittando del fatto che quest’ultimo si era alzato per andare a presiedere la Conferenza dei Capigruppo convocata immediatamente per decidere il “timing” dei lavori.

Insediata sulla poltrona che domina l’emiciclo e circondata dai commessi e dal Questore De Poli, la senatrice resta lì per un bel po’, praticamente per tutta la durata della Conferenza. Poi, è la volta del M5S che, sempre per protestare contro la fiducia, decide di occupare i banchi del governo. Ma qui è il sottosegretario Luciano Pizzetti a ‘salvare’ la situazione. Nel caso in cui i posti dell’esecutivo fossero rimasti vuoti, di fronte ad una loro occupazione la seduta dell’Aula si sarebbe dovuta sospendere fino allo ‘sgombero’ dei parlamentari ‘abusivi’.

Il ‘presidio’ del sottosegretario cremonese ha così consentito a Grasso, finita la Conferenza dei Capigruppo, di riprendere poco tempo dopo la seduta.

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