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Rissa tra selezionatori
abusivi in discarica,
ferito un 50enne

Foto Sessa

Ennesima rissa in discarica nel primo pomeriggio di giovedì, tra due stranieri che avevano probabilmente addocchiato tra i rifiuti qualche mercanzia interessante da recuperare. Una scena che si ripete ormai quotidianamente ma che a volte può finire in maniera violenta, come è accaduto oggi, quando un uomo di 50 anni è rimasto ferito. Sul posto, oltre ai soccorritori del 118, sono arrivati anche i carabinieri di Cremona, nonché gli addetti di Linea Gestioni, che gestisce la discarica.

Come già segnalato più volte dai cittadini, infatti, l’area di raccolta rifiuti è ormai terra di nessuno, dove si radunano gruppi di selezionatori abusivi di diverse nazionaltà pronti a contendersi quello che altri gettano nella spazzatura, ma che magari per loro può ritrovare nuova vita o addirittura essere venduto.

Questo porta più volte a tensioni tra le parti, con disordini che creano preoccupazioni sia agli addetti che lavorano alla piattaforma, sia agli utenti che conferiscono i propri rifiuti in discarica e che spesso sui social si sono lamentati del fatto che chi cerca roba da recuperare spesso si piazza addirittura alle spalle di chi scarica, portandogliela letteralmente via dalle mani. Non sono mancati, negli ultimi mesi, anche episodi di furto, come quello del 24 luglio, quando ignoti ladri hanno scardinato la grata del casotto del custode, da cui avevano rubato due cellulari.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Scene da favelas del terzo mondo.

    • Mirko

      In teoria non ci dovrebbero essere… ma visto che vado in discarica più volte al mese noto anche un certo favoritismo da chi ci lavora….ovviamente ci guadagnano pure loro però pochi sanno che una volta gettata la roba nei cassoni è di proprietà del comune o di chi gestisce la piattaforma….si entra si scarica e si va via mentre a volte questi arrivano e se ne vanno alla chiusura e anche con delle pretese se getti la tua roba in malo modo(dico per esperienza personale perché ho avuto degli screzi)

  • luciano1956

    Ormai tutta l’italia è terra di nessuno..

  • Fabrizio Lezio Lanzi

    Sono passati circa 13 anni da quanto, studente dell’ITIS di Cremona, scrissi una lettere ad AEM.
    All’epoca si verificavano i primi furti e io, studente di elettronica, mi rendevo conto che non riuscivo a mettere in pratica operativamente ciò per cui studiavo.
    La mia proposta era stata questa:
    Allestite un punto raccolta gestito da volontari studenti che ricevano la merce da smaltire e la selezionino magari dando buoni acquisto di negozi, sconti o altro a chi deve smaltire.
    Una volta fatto questo, con vantaggio per chi deve buttare, i ragazzi potrebbero mettere in pratica le proprie nozioni e riparare i vari oggetti (elettronici, mobilio, …) in base al proprio percorso di studi, competenze, …
    Una volta riparati gli oggetti o recuperati i ricambi si potrebbe, periodicamente, creare una giornata di vendita (o fare un negozio online) dove vendere questi oggetti recuperati a prezzi assolutamente popolari (per favorire la straripante problematica della povertà o della difficoltà economica) e dirottare gli introiti agli istituti scolastici dove questi ragazzi studiano.
    In questo modo si avrebbero notevoli vantaggi: introiti per le scuole, esperienza per i ragazzi che altrimenti si trovano nel mondo del lavoro senza competenza operativa, meno rifiuti, meno problematiche di furto, etc.. etc…
    Io non trovo la cosa così irrealizzabile e assurda…con l’impegno di tutte le parti si potrebbe fare e ne trarrebbero vantaggio tutti.

    • Mirko

      Concordo pienamente