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Cremonese derubato da
un trans dopo il sesso. Errore
di persona, imputato assolto

E’ stato assolto il trans brasiliano di 35 anni accusato di aver derubato un 41enne della provincia di Cremona sulla Caorsana durante una prestazione sessuale. Il tribunale di Piacenza ha accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata in aula dall’avvocato Paola Piccoli, che ha puntato sull’inattendibilità del riconoscimento da parte della vittima. Il cremonese, assistito dall’avvocato Gabriele Fornasari, aveva scambiato il trans per una donna, e dunque il riconoscimento è inattendibile. Il giudice ha dunque creduto all’imputato che ha sempre dichiarato di non aver mai visto il 41enne. Nel febbraio del 2014, sulla Caorsana, a Piacenza, l’uomo si era intrattenuto in auto con una prostituta pensando si trattasse di una donna. In realtà era un trans che gli aveva detto di chiamarsi Camilla. Dopo aver pattuito il prezzo della prestazione, 30 euro, la coppia aveva cominciato a far sesso. Poi, improvvisamente, la prostituta si era seduta sulle gambe del cliente che da lì aveva scoperto che c’era “qualcosa di troppo”. In un attimo il trans era uscito dall’auto, correndo in direzione di un’altra macchina sulla quale era salito, dileguandosi con il portafoglio del cremonese contenente 60 euro e con il telefono cellulare. Quando l’automobilista si era accorto di essere stato derubato, aveva sporto denuncia di furto presso i carabinieri. Successivamente l’autore del furto era stato identificato, ma in aula l’imputato in questione, nome d’arte Michelle, aveva detto con veemenza di non aver mai visto il 41enne cremonese, sostenendo fermamente che ci fosse stato uno scambio di persona.

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