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Omicidio Gremmi: processo
di appello chiuso per
la morte dell'imputato

Si è chiuso con la morte dell’imputato il processo d’appello per l’omicidio di Guido Gremmi, il 76enne ucciso per un parcheggio da Angelo Pelucchi, imprenditore Bresciano che il 19 novembre 2011 lo travolse con il suo suv in via Capra, pieno centro storico di Cremona, durante la Festa del Torrone. Negli ultimi anni il processo d’appello ha subito diversi rinvii per una malattia di Pelucchi, che alla fine lo ha portato alla morte, pochi mesi fa. In primo grado era stato condannato a dodici anni per omicidiovolontario aggravato dai futili motivi e in sede civile aveva risarcito la famiglia della vittima.

La vicenda risale al 19 novembre 2011, proprio durante la Festa del Torrone di Cremona. Città gremita e ben pochi parcheggi, in quel sabato, quando Pelucchi aveva parcheggiato la sua Audi Q5 nel parcheggio per disabili di via Capra. Un posto che era riservato a Bruna Dondi, convivente di Gremmi, residente nella vicina via Plasio.

Quando era tornato, si era così trovato di frunte un Gremmi piuttosto arrabbiato, avendo trovato occupato lo spazio auto riservato alla compagna, con cui era appena rientrato dalla spesa. Aveva chiamato i vigili urbani e intanto se l’era presa con l’imprenditore bresciano. Questi era salito in auto e aveva acceso il motore, ma Gremmi non voleva lasciarlo andare via e gli aveva preso a pugni il cofano dell’auto. Pelucchi aveva allora ingranato la retro per farsi largo e uscire, quindi era ripartito, travolgendo il pensionato, per poi fuggire. Si era costituito il giorno dopo ai carabinieri di Brescia.

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