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M5S, Balestreri non si candida a presidenza Regione: 'Contributo come consigliere'

Il medico cremonese Federico Balestreri  ha deciso di non avanzare la candidatura per la presidenza della Regione Lombardia, preferendo mantenere un impegno di tipo tecnico nel Movimento 5 Stelle, anzichè correre per una carica istituzionale che per complessità è preferibile lasciare a chi da più anni frequenta i palazzi della politica.  Balestreri è stato il candidato più votato della circoscrizione di Cremona alle Regionarie che si sono svolte ieri sulla piattaforma Rousseau e quindi è entrato nella rosa dei 20 ‘papabili’ alla massima carica. Entro questa mattina alle 13 doveva essere formalizzata la disponibilità ad avanzare la candidatura.

“Ho rinunciato – afferma – semplicemente per il fatto che in lista ci sono due parlamentari e due consiglieri regionali uscenti, che per un ruolo del genere hanno un’esperienza politica ormai consolidata. Penso che tocchi a loro assumere eventualmente l’incarico di presidente, mentre per quanto mi riguarda credo di poter svolgere molto bene quello di consigliere regionale”. Domani, dalle 10 alle 19, sempre sulla piattaforma Rousseau, si svolgeranno le votazioni per la scelta del candidato presidente: ne dovrà uscire un solo nome e, per anni di militanza ed esperienza politica, i favoriti sono i due parlamentari Massimo De Rosa e Ferdinando Alberti e i consiglieri regionali Dario Violi e Eugenio Casalino. Sabato poi, la presentazione a Milano del candidato.

Personaggio conosciutissimo in città, sia come chirurgo che come ambientalista, Balestreri ha legato il suo nome alla battaglia contro l’inceneritore, fin dall’epoca della sua costruzione (è stato presidente del comitato Cremona Pulita che organizzò il referendum contro l’impianto) e ad altre campagne ambientaliste come quella sull’inquinamento Tamoil; ormai da anni, in veste di responsabile per il nord Italia dell’Isde (associazione medici per l’ambiente) è relatore in vari convegni regionali ed extraregionali, lavorando fianco a fianco degli esponenti M5S come consulente. Oltre che medico chirurgo, ha infatti una seconda laurea in Scienze Ambientali con specializzazione in tossicologia degli inquinanti ambientali. Venerdì sarà a Canneto sull’Oglio per una tappa della presentazione del programma nazionale sull’ambiente del movimento.

Il ‘salto’ nella politica attiva era per certi versi atteso. Iscritto da un anno e mezzo circa al M5S, aveva cominciato a frequentare il meetup cittadino da qualche mese, nel gruppo dei contrari alla portavoce Lucia Lanfredi, insieme a Gabriele Beccari ed Elia Sciacca. Congratulazioni per il risultato delle Regionarie gli sono arrivate via facebook dall’ex assessore all’ambiente Francesco Bordi: “Grande Federico B., sei la nostra speranza per rilanciare Cremona in regione Lombardia”.

Nel suo video di presentazione in vista delle consultazioni on line, filmato non a caso nella campagna di fronte all’inceneritore di san Rocco, Balestreri ricorda anche la sua lotta contro contro corruzione e malaffare nella p.a., menzionando una denuncia nei confronti dell’azienda ospedaliera cremonese per mobbing, a danno di due colleghi, con successiva condanna dell’azienda per violenza privata. Nel video, Balestreri si dice convinto che “la sfida ambiente e salute è la più importante che dovranno combattere le prossime generazioni. Il mio contributo in regione Lombardia potrà riguardare anche le tematiche interconnesse: meno trasporto su strada e più trasporto su rotaia e via acqua; porre un argine al costante consumo di suolo in regione, anche per migliorare le eccellenze dell’agricoltura. Il tema dello smaltimento rifiuti è la cosa che mi sta più a cuore; l’obiettivo è rifiuti zero, facendo sì che discariche ed inceneritori, gli impianti più inquinanti, spariscano dalla nostra realtà lombarda”.

g.biagi

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