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Strada sud, consegnato
ai Garanti il quesito
referendario

Il quesito referendario sulla strada sud è stato consegnato oggi al Comitato dei Garanti per l’esame di legittimità. I tempi si sono un po’ dilatati rispetto a quanto prevede il regolamento sul referendum del Comune, ma, assicura la presidente del Consiglio comunale, Simona Pasquali, “proprio in conseguenza dello slittamento delle date, verrà assicurata la tempistica necessaria per rispettare le prerogative dei cittadini”. I garanti sono stati nominati il 30 novembre, mentre la richiesta dei cittadini (sottoscritta da quasi 800 persone) risale a un mese prima. Stando alla lettera del regolamento, il sindaco avrebbe dovuto trasmettere il quesito ai garanti entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta, ma evidentemente era impossibile.

Una discrepanza contro cui punta il dito la consigliera di Obiettivo Cremona Maria Vittoria Ceraso, principale sostenitrice del referendum. “Mentre i cittadini hanno dovuto correre per depositare la loro istanza entro ottobre, termine considerato perentorio dal Comune, e ai Consiglieri Comunali di minoranza non è stato permesso di discutere in tempo utile in Consiglio la delibera avente ad oggetto la richiesta di indizione referendum, l’Amministrazione può invece permettersi di prendersi tutto il tempo che vuole per adempiere alle proprie incombenze.
Questo comportamento, unito al voto contrario espresso dalla maggioranza in Consiglio rispetto all’aggiornamento del Regolamento del Referendum in relazione alla possibilità di accorpamento tra elezioni politiche e regionale e la consultazione referendaria, dimostrano la chiara volontà dell’Amministrazione di non voler agevolare il suddetto percorso, ritardandolo il più possibile per poi eventualmente addossare la questione dei costi al comitato promotore e alla minoranza, considerando che le citate elezioni sono previste per marzo 2018, e per poter continuare indisturbati la procedura di stralcio della Strada Sud”. Ceraso contesta inoltre la mancata risposta dell’amministrazione alla richiesta di alternative alla strada sud, inoltrata per lettera al sindaco da 7 comitati di quartiere e cita l’esepmio di Casalpusterlengo (dove l’Anas ha approvato il progetto di tangenziale da oltre 138 milioni di euro) per dimostrare che le grandi opere, se si vuole si possono realizzare.

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