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'Fruttivendola' di Vincenzo
Campi all'asta a New York
per 600mila dollari

Un altro quadro di pittore cremonese, erede della grande tradizione dei Campi, verrà battuto all’asta in una prestigiosa sede internazionale, la newyorchese Sotheby’s, il prossimo 1 febbraio, alla non indifferente valutazione tra i 400 e i 600mila dollari. Si tratta di una versione della “Fruttivendola” (la più nota è quella esposta alla Pinacoteca di Brera), appartenente ad una collezione privata di Bruxelles. A differenza di quest’ultima, la composizione del quadro è più affollata e ad animare la scena vengono introdotte figure realistiche come l’uomo alla sinistra nell’atto di mettersi un dito nell’orecchio, oltre alla figura femminile sullo sfondo che riceve frutti lanciati da un albero. Firmato e datato 1583, il dipinto appartiene alla maturità di Vincenzo Campi e come il più noto esemplare di Brera venne eseguito su commissione dei banchieri Fugger. Evidente l’influenza del realismo fiammingo, uno stile che Campi potrebbe avere conosciuto attraverso le opere del pittore Beuckelaer proprio a Cremona.

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