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Omicidio Ogliari, un mese
per la sentenza della Corte
d'Appello di Milano

Un mese di tempo per emettere la sentenza, la sesta, sull’assassinio di Angelo Ogliari, il commerciante di automobili massacrato il 31 ottobre 2007 nel garage della sua villetta a Cremosano. Così ha deciso la corte di Appello di Milano, che nella giornata di mercoledì ha celebrato il sesto processo relativo alla vicenda. Durante l’udienza, pubblico ministero e difesa hanno ribadito le proprie posizioni. In particolare Martino ed Elisa Boschiroli, che difendono la ballerina polacca Jolanta Lewandowska, ex moglie di Ogliari, e al suo ex compagno, il tassista Edgardo Fragaldines, hanno ribadito le motivazioni che avevano spinto la Cassazione a rigettare la sentenza di condanna. La sentenza sarà quindi resa nota il prossimo 8 febbraio.

La Corte d’assise d’appello ha dovuto riesaminare il caso dopo che la Cassazione, il 21 settembre del 2016, aveva annullato la sentenza a trent’anni emessa il 7 luglio del 2015 dai giudici della seconda Corte d’assise d’appello di Milano nei confronti della ballerina polacca Jolanta Lewandowska, ex moglie di Ogliari, e al suo ex compagno, il tassista Edgardo Fragaldines.

Lewandowska e Fragaldines, assistiti dagli avvocati Elisa e Martino Boschiroli, erano stati assolti in primo grado dal gup di Crema, con sentenza confermata dalla Corte d’appello di Brescia. La Corte di Cassazione, però, nel maggio 2014 aveva annullato con rinvio la sentenza di secondo grado, disponendo un processo ’bis’ a Milano che il 7 luglio 2015 si era concluso con la condanna dei due imputati, mai stati sottoposti ad alcuna misura cautelare. Angelo Ogliari era stato trovato cadavere nella villetta di via Mascagni. Era stato colpito con un pesante oggetto nel giardino della sua abitazione, ma l’arma non è mai stata trovata.

La vittima e l’ex moglie erano in lotta da tempo per l’affidamento della figlia Diana, trattenuta dalla madre in Polonia.

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