Un commento

Lions Club Cremona Europea
Consegnato a palazzo Trecchi
il 'Premio donna 2017’

Antonio Brunelli e Carmine Scotti con le premiate e con il papà di Giulia Verona che ha ritirato il premio per lei

Una serata dedicata alle donne, quella celebrata giovedì sera nelle sale di palazzo Trecchi grazie all’organizzazione del Lions Club Cremona Europea che ha promosso il ‘Premio donna’, edizione 2017. Una serata che ha visto premiate sei donne che si sono particolarmente distinte nei propri ambiti professionali e sociali. Il premio è stato assegnato a Laura Maria Secchi, Giulia Verona, Giovanna Barra, Sara Pizzorni, Serena Ruggeri e Virginia Villa. Imprenditrici, artiste, atlete, promotrici culturali, volontarie che hanno saputo coniugare la propria competenza professionale all’impegno civico, ai valori umani, trasferendoli in eccellenze aziendali, nella ricerca e nell’aiuto ai più bisognosi. A fare gli onori di casa, il presidente Antonio Brunelli, che, citando donne “che hanno cambiato la storia” come Angela Merkel e come Margaret Thatcher ai suoi tempi, ha auspicato che anche nella politica italiana le donne possano ritagliarsi ruoli sempre più importanti. “Per cambiare le cose ci vorrebbero le donne”, ha detto il presidente, “perché le donne hanno uno spirito che a volte noi uomini non abbiamo. Se in Italia ci fosse una donna ai posti di comando, forse ci sarebbe un po’ più di speranza per cambiare in meglio”.

Nel suo discorso di presentazione dell’edizione 2017 del ‘Premio donna’, Carmine Scotti ha invece ricordato la recente ricorrenza della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Noi stessi”, ha detto Scotti, “crediamo nel bisogno di una profonda rivoluzione culturale e umanistica che richiami la società intera ai propri doveri e riconosca nei fatti e nei comportamenti il ruolo fondamentale e centrale della donna in ogni sfera dell’agire umano”. Celebre la frase di Michelle Obama che disse: ‘Non c’è limite a quello che noi donne possiamo fare’, così come si espresse la Thatcher: ‘Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna’. “Le donne premiate durante la serata non solo hanno avuto successo nella propria attività”, ha voluto sottolineare ancora Carmine Scotti, “ma rappresentano un modello per tutti noi da seguire sotto il profilo umano, dell’abnegazione e nella costanza nel perseguire un obiettivo professionale per sé e per gli altri, per una società più equa e tesa al costante miglioramento di se stessa, fondata sul pluralismo e sulla partecipazione”.

LE SEI DONNE PREMIATE:

Virginia Villa: ‘Per l’attività professionale svolta al servizio della cultura e dell’arte musicale, in particolar modo della liuteria, dapprima curatrice di importanti rassegne di orchestre giovanili al Teatro Lirico di Milano, cicli musicali al Piccolo Teatro di Milano e al Museo Teatrale alla Scala, in seguito coordinatrice didattica della Civica Scuola di Liuteria di Milano, direttore della Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari di Cremona. La sua esperienza, ricerca e studio l’hanno portata ad ideare e promuovere appuntamenti e rassegne a livello europeo ed internazionale, valorizzando il nostro patrimonio musicale e strumentale artistico’.

Giovanna Barra: ‘Per il profondo impegno civico dimostrato, oltre che politico, istituzionale e volontaristico al servizio dei più deboli e dei disabili, con molteplici iniziative, tra cui la fondazione dell’associazione Diversabilità, del gruppo Cremautismo, dello sportello Orientafamiglie presso il Comune di Cremona e co-fondatrice dell’associazione Accendi il buio’.

Serena Ruggeri: ‘Per l’altra professionalità nel settore della commercializzazione di macchine agricole per la lavorazione del terreno e del letto di semina all’interno delle aziende di famiglia. Amministratore delegato, sviluppa il mercato nei paesi dell’Est e poi nel Medio Oriente ed in Africa, con importanti prodotti innovativi e riconoscimenti internazionali. Vice presidente dell’Associazione Industriali della provincia di Cremona per il prossimo quadriennio con delega alla formazione ed internazionalizzazione’.

Laura Maria Secchi: ‘Per la pluriennale attività svolta come presidente della Scuola edile cremonese, direttore dell’Associazione Costruttori Ance Cremona, con importanti ruoli ricoperti all’interno dell’associazione di categoria a livello regionale e nazionale. Con grande professionalità e dedizione al servizio delle imprese, delle lavoratrici e dei lavoratori dei comparto, con una particolare attenzione al proprio territorio come alla crescita della comunità locale sotto il profilo urbanistico, infrastrutturale e delle interrelazioni socio economiche’.

Sara Pizzorni: ‘Per l’attività giornalistica al servizio della collettività e della verità, con importanti servizi tra cui l’inchiesta e i processi alla cellula islamica di matrice islamica scoperta dalla Digos di Cremona, con un’informazione tempestiva e trasparente, dove la comunicazione diventa un veicolo non solo di cronaca, ma foriera di messaggi per la crescita sociale e civile della collettività’.

Giulia Verona: ‘Per l’attività sportiva agonistica tra cui la medaglia d’oro quale campionessa assoluta nei 200 metri stile rana, con vittorie e posizionamenti importanti a livello europeo e mondiale, esprimendo al meglio l’essenza dello sport e dei valori della disciplina sportiva con tenacia, abnegazione e perseveranza. Orgoglio cremonese di tutto il territorio, rappresentando un modello sportivo di riferimento fatto di passione, dedizione e stimolo per molti coetanei per spronarli a raggiungere i propri personali traguardi’. Per Giulia Verona ha ritirato il premio il papà Roberto, suo allenatore.

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Commenti
  • Libero

    Virginia Villa: ‘Per l’attività professionale svolta al servizio della cultura e dell’arte musicale, in particolar modo della liuteria”. Bella questa, da segretaria della Triennale a Direttore del Museo del Violino. Ahh