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Fratelli d'Italia, Viviana Beccalossi ha presentato i candidati Ventura e Cabrini

Nella mattinata di giovedì, davanti ad iscritti e simpatizzanti, l’assessore uscente al territorio di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, già capolista per il collegio Cremona-Mantova, ha presentato a Cremona i candidati cremonesi alla Camera (collegio plurinominale)  Marcello Ventura ed Olimpia Cabrini.

Marcello Ventura, 52 anni assicuratore, consigliere comunale e provinciale per Fratelli d’Italia, responsabile regionale enti locali nonché membro dell’assemblea nazionale, ha enunciato brevemente qualche punto del programma soffermandosi soprattutto “sul discorso patrioti ed il significato che il partito dà alla parola patria con la riscoperta della identità nazionale, decisamente svilita in questi ultimi anni da dirigenti politici, ma anche culturali e sociali assolutamente impreparati. Solo riscoprendo i valori e l’identità nazionale sarà possibile fare una politica a difesa sia del territorio che degli italiani” ha detto.

Olimpia Cabrini, 33 anni, agricoltore, dopo aver ringraziato il partito per l’opportunità conferitole, ha parlato del programma agricoltura che ci contraddistingue, legandolo orgogliosamente alla difesa del made in Italy, “perchè dalla nostra terra nascono solo prodotti italiani che finiscono sulle nostre tavole. Ha ricordato poi che Cremona è fra le province più agricole d’Italia, per cui essendo così legati alla nostra terra non si può non ricordare il lavoro di tutti i giorni della categoria che rappresenta”.

Viviana Beccalossi, capolista sempre nel plurinominale della Camera, ha dapprima ricordato il legame con il nostro territorio essendo stata 8 anni assessore all’agricoltura. Ad ampio raggio ha toccato alcuni temi molto importanti per il territorio partendo dal presupposto che “ci sono prima gli italiani. Questo vale per l’agricoltura, per la sicurezza legata all’immigrazione collegata ad un principio sempre difeso da Fratelli d’Italia, la legittima difesa. Importanti sono anche la difesa del suolo legata al problema dell’irrigazione e sicuramente non poteva non toccare il tema dell’immigrazione avendo lei fatto censire le moschee ed i luoghi di culto islamici dopo aver fatto apposita legge che li limitava”.

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