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Figli di genitori separati
In Comune si lavora
per un nuovo registro

Francesca cerati durante un momento informativo a Piadena

Prima è arrivata Piadena, dove il registro della bigenitorialità è diventato realtà lo scorso dicembre. Ora è la volta di Cremona, con la presentazione in Commissione Trasparenza, il prossimo 16 marzo, della proposta di delibera per l’istituzione presso i servizi demografici di questo strumento che si propone di facilitare l’istituto dell’affido condiviso deciso dal tribunale in seguito a separazione. In pratica, un registro dove, su base volontaria, anche un solo genitore va ad indicare che il figlio è domiciliato presso il Comune di Cremona e a quale indirizzo, senza toccare la residenza. L’esigenza di questo strumento nasce dalle disparità di trattamento che i due genitori hanno sul piano pratico, una volta ottenuta la sentenza di affido condiviso, con uno dei due genitori (quasi sempre il padre) che si vede attribuita una quota di ore e giorni nettamente inferiore all’altra.

L’istituzione del registro – spiega Francesca Cerati, vicepresidente dell’associazione cremonese – mantovana Bi-Genitori onlus – concorre alla piena attuazione del principio di bigenitorialità, sancito da una legge del 2006, ‘Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli’, a seguito della quale il ministero dell’istruzione aveva imposto ai dirigenti scolastici di richiedere la doppia firma per le varie autorizzazioni che riguardano le attività scolastiche dei figli, in questo modo riconoscendo la pari dignità degli stessi”. “Il registro – spiega Cerati –  permette di annotare formalmente il doppio domicilio dei genitori separati con affido consensuale”. Si propone in questo modo di facilitare il dialogo tra istituzioni (scuola, sanità, associazioni sportive. ecc) e genitori, con particolare riguardo alle famiglie fragili.

Se a Piadena il percorso è stato facilitato dall’interessamento del sindaco Ivana Cavazzini, a Cremona a seguire l’iter sono stati i consiglieri comunali Lipara e Fanti, oltre all’assessore Rosita Viola e alla presidente del consiglio Simona Pasquali. Quello di venerdì sarà il secondo approfondimento in commissione, con la presentazione di una bozza di regolamento su cui, precisa la stessa Cerati “si stanno facendo approfondimenti di tipo giuridico”. Oltre al registro sono già in programma momenti di ‘ascolto orientato’ , “sempre con in primo piano la tutela dei bambini, non tanto l’interesse del genitore”. Ormai prossimi all’istituzione del registro anche i comuni di Soresina e Casalbuttano. Una quarantina i genitori associati alla onlus ‘Bigenitori’, presieduta dal cremonese Massimo Brugnini.

Per Cremona si tratta di almeno il quarto regolamento in tema di diritti civili promosso dall’assessorato di Rosita Viola: ultimi arrivati, quello per l’istituzione della Consulta degli Stranieri (poi effettivamente costituita); il registro delle unioni civili e quello sul testamento biologico. g.biagi

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