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Ciclabile lungo il Cavo
Cerca, smacco per i
residenti: resterà al buio

La pista ciclabile asfaltata sopra il sedime dell’argine del Cavo Cerca, tra via Persico e via Brescia, non sarà illuminata in tempi brevi. La richiesta risalente ad un anno fa e firmata da una cinquantina di residenti della zona, non può essere accolta dall’amministrazione comunale in quanto la posa dei pali e dei cavidotti sotterranei potrebbe minare il contenimento delle acque in caso di piena. Questa la risposta dell’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini alla richiesta arrivata ieri in consiglio comunale a seguito di un’interrogazione di Carlalberto Ghidotti (Forza Italia). In aula anche due dei residenti in zona, che da tempo attendevano una risposta alla richiesta e che hanno dovuto rassegnarsi a restare al buio in questo tratto di strada molto utilizzato da pedoni e ciclisti.

In presenza di un “un argine di 2° livello – ha spiegato Manfredini –  vi è il divieto di infissione di pali e la realizzazione di cavidotti interrati che potrebbero ridurre la compattezza del manufatto e far venire meno la funzione di contenimento delle acque in caso di piena”. Ciononostante esiste un progetto di massima che potrebbe ovviare al problema, predisposto dai tecnici comunali e da Citelum, 7 pali e 50mila euro di  spesa per l’amministrazione. Una cifra troppo elevata (si tratterebbe infatti di un lavoro extra contratto per il gestore dell’illuminazione pubblica), che al momento deve fare i conti con altre priorità. Nella sua risposta Manfredini ha anche fatto notare che richieste di illuminazione di percorsi ciclabili arrivano da numerose altre zone cittadine. “Anche la ciclabile tra Cremona e Bosco ex Parmigiano  è stata realizzata, unica nel mandato 2009-2014, sopra un argine e si trova nelle medesime condizioni, senza illuminazione”. g.biagi

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Commenti
  • Mirko

    Non c è bisogno di pali per illuminare….basta dire non lo facciamo, senza trovare mille scuse