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Morto in Turchia: si indaga
su quella ferita sospetta, ma
si ipotizza anche un malore

Saranno probabilmente rinviati a data da destinarsi i funerali di Alessandro Fiori, il 33enne di Soncino trovato cadavere nella zona del porto di Istanbul. Le esequie erano previste per lunedì pomeriggio a Soncino, ma pare che si voglia eseguire un’autopsia anche in Italia. Sul corpo del manager cremonese partito il 12 marzo dall’aeroporto di Milano Malpensa per Istanbul ci sono cicatrici sul volto e una ferita lunga una spanna dietro la testa. La polizia turca sospetta che sia mortale, ma per stabilirlo con certezza bisognerà attendere l’esito dell’autopsia effettuata in Turchia. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio, mentre gli inquirenti di Istanbul propenderebbero per un suicidio. C’è anche la possibilità che Alessandro, trovato morto il 29 marzo nel mare davanti agli scogli della zona portuale a Sarayburnu, possa essere caduto, oppure essere stato vittima di una rapina finita male. Quest’ultima ipotesi troverebbe conferma dal tentativo di Fiori di prelevare 7mila euro in contanti con la carta di credito, tentativo andato a vuoto in quanto il plafond consentito era pari a 3mila euro. Un’operazione che desta non pochi sospetti, in quanto l’imprenditore conosceva bene quali fossero i limiti di prelievo della sua carta di credito, da cui peraltro aveva già ritirato circa 2mila euro tra il 13 e il 14 marzo, i giorni in cui poi era scomparso. C’è poi il misterioso ricovero in ospedale: da alcune testimonianze rese alla tv turca, pare che Alessandro il 15 marzo scorso fosse stato ricoverato in un ospedale di Istanbul in seguito ad un malore che lo avrebbe colpito in strada. Dopo il ricovero, la sparizione. Alessandro può essere stato vittima di un altro malore, questa volta fatale?. Ancora da chiarire anche la pista che porterebbe ad una donna americana con la quale il cremonese avrebbe dovuto incontrarsi.

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