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Radicali: Ruggeri e Ravelli
riconfermati responsabili
dell'associazione locale

Si è tenuta venerdì sera l’assemblea annuale di Radicali Cremona, associazione territoriale del Partito Radicale. Il dibattito fra gli associati, preceduto dalle relazioni del segretario e del presidente, si è concluso con l’approvazione di un documento politico e con il rinnovo degli incarichi statutari. Gino Ruggeri e Sergio Ravelli sono stati riconfermati nel loro mandato rispettivamente di segretario e di presidente dell’associazione. Di seguito la mozione politica approvata.

“Ciò che sta oggi accadendo al Paese è stato ampiamente previsto e denunciato in tutte le sedi, istituzionali e non, dalla Lista Pannella. Tutti coloro che hanno voluto questa legge elettorale hanno voluto impedire che vi fosse una possibilità per il cittadino di dare un responso chiaro, a iniziare dalle forze politiche che avrebbero dovuto governare il Paese. Nel momento in cui hanno scelta una legge proporzionale con un finto maggioritario, con delle finte coalizioni all’interno delle quali potevano esserci tanti programmi elettorali quante erano le forze partecipanti. Questo è il prodotto di una incapacità legislativa e di una mancanza di senso dello stato manifestatisi nel momento in cui si è approvata questa legge elettorale e continua tutt’ora questa campagna dissennata da parte di tutti coloro che parteciparono a quelle elezioni, accettando quelle regole. Oggi ciascuno continua a pensare quale possa essere il bene del suo partito e dei suoi amici, fregandosene assolutamente non solo del bene dei cittadini, ma soprattutto ignorando completamente le regole del gioco, le regole della Costituzione.

Come militanti del Partito Radicale, abbiamo continuato a denunciare questo sessantennio partitocratico che ha avuto come punto di caduta la nostra scelta di fare lo sciopero del voto per la prima volta nella storia della Repubblica. Il giorno dopo le elezioni si è taciuto del fatto che ancora una volta coloro che non si sono recati a votare, hanno votato scheda bianca o nulla sono aumentati nonostante la presenza di forze antisistema che evidentemente non hanno convinto i cittadini. Riteniamo che quel serbatoio di democrazia possa essere ancora utile a questo Paese per uscire dalla situazione nella quale queste forze politiche lo hanno cacciato. Si tratta di immaginare una risposta adeguata ai problemi di questi giorni, cercare di capire se vi sono condizioni diverse di impegno per una resistenza democratica a questo stato di cose.

Da subito, il Partito Radicale darà inizio alla raccolta di firme su otto proposte di legge d’iniziativa popolare con l’obbiettivo di riformare tre settori cruciali del nostro sistema Paese: la Giustizia (revisione delle normative antimafia e delle procedure di scioglimento dei comuni, abolizione degli incarichi extragiudiziali, riforma del sistema di ergastolo ostativo e del regime del 41bis, amnistia), le Istituzioni (riforma in senso uninominale delle legge elettorale per l’elezione di Camera e Senato, riforma del sistema elettorale per l’elezione del Parlamento europeo), l’Informazione (riforma della Rai). Per poter intraprendere una sfida così ambiziosa è urgente e necessario rafforzare il Partito Radicale attraverso l’iscrizione, dando corpo all’obiettivo minimo dei 3 mila iscritti entro il 31 dicembre prossimo”.

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