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Strada Sud, nuova raccolta
firme. Arata: 'Si tenga conto
di parere garanti'

Pronta a partire una nuova raccolta firme per l’indizione del Referendum sullo stralcio o meno della Strada Sud dal Pgt di Cremona. La novità sta nel colloquio che la presidente del Comitato referendario, nonché del quartiere Giordano-Cadore, Maria Cristina Arata, ha avuto con la presidente del consiglio comunale Simona Pasquali, dalla quale ha avuto rassicurazioni in merito al fatto che la questione sollevata dal Comitato Garanti (il 12 aprile) sulla necessità di riformare il regolamento comunale per consentire il referendum verrà discussa dall’Ufficio di presidenza il prossimo 22 maggio.

“La Presidente Pasquali ci ha assicurato che la questione sarà portata all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza” evidenzia Arata in una nota. “Tenuto conto che il parere del Comitato dei Garanti individua in maniera molto dettagliata gli articoli da modificare e in che modo devono essere riformulati per superare ogni ostacolo all’eventuale indizione del Referendum nell’anno in corso, considerando l’autorevolezza e l’imparzialità del suddetto organo costituito da 3 avvocati esperti della materia per i 2/3 nominati dalla maggioranza, siamo certi che il Consiglio Comunale recepirà le suddette modifiche senza la necessità di ulteriori approfondimenti o valutazioni”.

Il Comitato dei Garanti, rispetto alla tempistica, “ha chiesto il sollecito accoglimento delle proposte di modifica del Regolamento in modo da consentire l’immediata attuazione delle stesse in relazione alla procedura referendaria in corso” sottolinea ancora la presidente. “Considerando il fatto che  il Consiglio Comunale ha approvato recentemente, nel giro di pochi giorni, la modifica dello Statuto di Cremona Fiere, attivando addirittura una sorta di procedura d’urgenza, siamo certi che non serviranno tempi lunghi per la modifica di un paio di articoli di un semplice regolamento comunale”.

In ogni caso, i tempi tecnici per una consultazione popolare prima della cancellazione definitiva della Strada Sud dal Pgt non mancherebbero certo, sempre secondo il Comitato promotore del Referendum, “tenuto che l’approvazione della Variante necessita ancora di qualche mese, così come ci ha riferito la Presidente del Consiglio Pasquali”.

Con tutto questo, per i promotori è il momento di riattivarsi con una raccolta firme per chiedere l’indizione del Referendum che, a differenza della prima fase di raccolta, stavolta ne prevede l’autenticazione. “Per tale motivo facciamo appello a tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, affinché si rendano disponibili ad affiancare il Comitato per l’autenticazione delle firme, richiedendo la relativa delega al sindaco” evidenzia Arata. “Crediamo infatti che tutte le forze politiche dovrebbero supportare un percorso democratico e partecipativo come quello del Referendum, su un quesito dichiarato legittimo ed ammissibile dal Comitato dei Garanti relativo ad  un argomento che da anni è al centro del dibattito della città, dando così la possibilità a tutti i cittadini di esprimersi in merito”.

“Democrazia e partecipazione dovrebbero essere patrimonio della sinistra e della destra che hanno il dovere di spendersi, rispetto a procedure portate avanti in maniera corretta dai cittadini, per renderne concreta l’attuazione e non certo per ostacolarle” conclude Arata. “Facciamo appello anche ai cittadini affinché vengano a firmare la richiesta di Referendum, nei luoghi e nei tempi che verranno al più presto comunicati, indipendentemente dall’essere favorevoli o meno al quesito, ma nell’ottica di rendersi protagonisti delle decisioni che riguardano la loro città. Chiunque voglia poi collaborare con il Comitato per l’attività di raccolta potrà mettersi in contatto con i membri dello stesso per partecipare in maniera più attiva alla suddetta attività. Ci auguriamo che non si faccia più riferimento agli eventuali costi del Referendum per scoraggiarne lo svolgimento perché nessuno dovrebbe mettere in discussione le regole del sistema democratico facendone una questione economica.  Soprattutto chi sta proponendo di cancellare il progetto della Strada Sud costato alla collettività 200.000 euro prima dell’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che dovrebbe contenere l’eventuale all’alternativa allo stesso”.

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