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L'Umana strapazza
la Vanoli: 72-99 e fine
del sogno playoff

foto Sessa

“Questi playoff sono stati una montagna da scalare”, così coach Sacchetti ha commentato a fine partita gara 3 dei playoff, terminata 99-72 per i lagunari dell’Umana Reyer Venezia. La Vanoli non è riuscita neanche tra le mura amiche del PalaRadi a reggere l’urto della corazzata Venezia, di fatto senza mai entrare in partita. Sugli spalti si riconoscono spettatori illustri (coach Trinchieri, Manuel Donzelli, Brian Sacchetti, impegnatissimo a far giocare le piccole Diener).

Già nel primo quarto gli oro-amaranto raggiungono 12 punti di vantaggio e chiudono il tempo avanti 15-25. Anche nel secondo quarto la Vanoli fatica a rimbalzo e in difesa, mentre in attacco tutto ruota, nel bene e nel male, su Johnson Odom; al terzo minuto il distacco è a -14, poi una fiammata di Darius riporta Cremona quasi a contatto (28-35) ma Venezia in un amen torna a +12, con Daye protagonista, dando la sensazione di controllare il match. Alla pausa lunga si va sul 32-47 e alla ripresa del gioco le cose non cambiano; Biligha cattura rimbalzi in attacco, la Vanoli non trova più il canestro da 3 (sarà 4 su 21 la statistica a fine gara) e l’elastico inesorabilmente si allunga: 41-61 a 4’30” dalla fine del quarto. Ruzzier si guadagna però i riflettori con uno splendido assist nel traffico di centro area per Milbourne e Portannese prima ruba palla e poi mette una tripla, per uno dei pochi momenti di esaltazione del Palaradi; 55-70 a fine terzo quarto. L’ultimo periodo continua sulla falsariga dei precedenti, con Venezia che non alza il piede dall’acceleratore e va a +26 a metà tempo. Entra anche capitan Ress, poi tocca a Sosa, con due triple e una penetrazione, a sancire il +30 per i campioni d’Italia (62-92).

Si chiude con la giusta passerella per i protagonisti di un’annata davvero “from hell to heaven”, come dicono le T-shirts celebrative indossate stasera dai tifosi; negli ultimi minuti il Palaradi applaude e invoca i biancazzurri, il loro coach e il Presidente, e quando a 1’23” Drake Diener lascia il campo tutti si alzano per salutare l’addio di un campione. Finisce 72-99; troppa la differenza di valori in campo e di obiettivi tra le due squadre, ma raggiungere i playoff è stata una splendida impresa per il gruppo biancazzurro e anche dopo un -27 l’annata si chiude col sorriso. Andrea Serafini

foto Sessa

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