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Sicurezza e rispetto delle
regole: concluso il ciclo
di incontri alla media Campi

Si è concluso nei giorni scorsi, alla scuola secondaria di primo grado Antonio Campi di Cremona, il percorso di educazione alla legalità con una serie di incontri, iniziati nel mese di aprile, per le classi II e III con il Comandante della Compagnia Carabinieri di Cremona maggiore Rocco Papaleo. L’iniziativa avviata nell’ambito “Costituzione, cittadinanza attività e legalità” ha avuto quale referente la docente Santina Cattaneo ed è stata richiesta personalmente dal Dirigente scolastico dell’IC Cremona Uno, Piergiorgio Poli.
Gli studenti sono stati invitati a riflettere sul significato della parola legalità e sulle funzioni delle regole. L’Ufficiale nel corso degli incontri ha sottolineato come il rispetto della legge equivale a civile convivenza, un quadro costruito con riferimento all’interesse generale, che perciò offre a tutti speranze di vita migliore e di crescita ordinata. Altrimenti a prevalere saranno sempre i rapporti di forza ed i privilegi, cioè gli interessi particolari di questo o di quello (singolo, famiglia, gruppo, lobby, cordata, clan, organizzazione criminale….).
Ha in particolare evidenziato come la legalità non sia un problema di scontro fra “guardie e ladri” cui assistere con indifferenza: se vincono le guardie, se c’è più legalità, può migliorare la qualità della vita di ciascuno di noi. L’invito è rivolto ad “ognuno nel suo piccolo affinché la prepotenza del più forte non prevalga sul più debole”; e ci si renda conto che “la giustizia è una cosa molto importante perché permette anche alle persone più deboli di non essere maltrattate, ma rispettate”.
Il maggiore Papaleo in tutti gli incontri ha sottolineato come “le regole” sono tante, non troppe, e per questo non è possibile discuterle tutte, soffermandosi perciò su alcune regole relative al contesto dei giovani e del mondo della scuola e dei relativi castighi..
Nel corso degli incontri sono inoltre state divulgate le norme sulla sicurezza stradale, sulle dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti, su dispersione scolastica, bullismo ed insidie di internet.
Al termine degli incontri, gli alunni hanno potuto porre domande, in particolare relativamente all’uso delle sostanze stupefacenti. Il rappresentante dell’Arma, oltre a sottolineare i pericoli dovuti all’uso di tali sostanze, si è soffermato a spiegare le differenze tra le conseguenze penali e quelle amministrative che in cui si può incorrere nel caso di detenzione ai fini di spaccio o di detenzione per uso personale delle stesse.

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