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A Cremona arriva
l'ambulatorio mobile
della salute al femminile

Farà tappa in tre città lombarde (Cremona, dall’11 al 12 giugno, in Piazza Stradivari, Pavia dal 14 al 15 giugno, in Piazza della Vittoria (lato Santa Maria Gualtieri) e Como, dal 18 al 19 giugno in Piazza San Fedele) il tour “Prevenzione possibile. La Salute al Femminile”, campagna di informazione dedicata alle donne per portare alla loro attenzione l’importanza di fare prevenzione attraverso piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno che possono fare la differenza per la loro salute. La campagna offrirà a tutte le donne oltre i 35 anni, per due giorni in ciascuna delle tre città lombarde, consulti medici e screening gratuiti per la misurazione del rischio cardiovascolare e della densità ossea, a bordo di un ambulatorio mobile.

L’11 e 12 giugno l’ambulatorio mobile farà tappa a Cremona in Piazza Stradivari, il 14 e 15 giugno a Pavia in Piazza della Vittoria (lato Santa Maria Gualtieri) e il 18 e 19 giugno a Como, in Piazza San Fedele, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare le donne sul tema della prevenzione e invitarle a cambiare alcune cattive abitudini, dannose per la loro salute.

Le donne lombarde infatti sono più sedentarie dei loro corregionali uomini (39,9% vs. 34,4%). Il 15,9% delle donne della Lombardia soffre di obesità e il 31,1% è in sovrappeso. Consumano più alcol rispetto alla media nazionale e il 22,1% di esse fuma, soprattutto nella fascia di età 55-64 anni, con una media di 11,2 sigarette al giorno. Il 28% delle donne lombarde soffre di ipertensione e il 15% è in una condizione di rischio.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di SIPREC (Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), FEDERFARMA (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia), Federfarma-Sunifar ed il contributo incondizionato di Mylan.

Le italiane risultano essere particolarmente esposte ad alcune malattie, prime fra tutte quelle cardiovascolari. Nel nostro Paese, il 48,4% dei decessi femminili è causato da malattie cardiovascolari, principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore, mentre il 23,8% da tumori e il 27,8% da altre patologie. Le donne lombarde, nello specifico, risultano colpite dalle malattie del sistema circolatorio con un tasso di mortalità pari a 23 decessi ogni 10.000 abitanti.
Sono più sedentarie dei loro corregionali uomini (39,9% vs. 34,4%[2]). Il 15,9% delle donne della Lombardia soffre di obesità e il 31,1% è in sovrappeso. Consumano più alcol rispetto alla media nazionale e il 22,1% di esse fuma, soprattutto nella fascia di età 55-64 anni, con una media di 11,2 sigarette al giorno. Il 28% delle donne lombarde soffre di ipertensione e il 15% è in una condizione di rischio.

“A differenza degli uomini, le donne sviluppano patologie cardiovascolari con un ritardo di circa 10 anni. Però, laddove si presenta un problema cardiovascolare, la gravità è maggiore – sottolinea il Prof. Stefano Carugo, Responsabile scientifico del progetto Prevenzione Possibile e Direttore di Cardiologia Unità e UCIC, UOC cardiologia dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano – Le azioni di contrasto più efficaci passano anche attraverso la responsabilizzazione di ciascuna donna rispetto alla possibilità di orientare il proprio comportamento verso un’attenzione alla salute in tutto il corso della vita, anche quando sono giovani e si sentono immuni”.

Tutte le informazioni sull’iniziativa e il calendario delle tappe del tour sono disponibili sul sito www.prevenzionepossibile.it.

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