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Minaccia zanzara tigre
Firmata l'ordinanza anti
acqua stagnante

Multe fino a 480 euro per chi, privato cittadino e azienda, lasci all’aria aperta contenitori che possano riempirsi d’acqua e quindi favorire la proliferazione della zanzara tigre. Lo dispone l’ordinanza firmata dal sindaco Galimberti il 14 giugno che anche quest’anno dovrebbe tamponare il rischio di infezioni potenzialmente letali. Nel 2007 in Emilia Romagna ci fu un focolaio epidemico di febbre da Chikungunya, che rappresenta il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa e che ha determinato una situazione di emergenza sanitaria connessa con la presenza della zanzara tigre. La Lombardia e quindi Cremona sono comprese nell’area B per quanto riguarda la sorveglianza entomologica, ossia “territorio in cui è presente il vettore … con conseguente necessità di provvedere alla regolamentazione e all’imposizione di prescrizioni idonee ad evitare l’eventuale insorgere del fenomeno”.

Il Comune si impegna ad effettuare in proprio trattamenti ‘adulticidi’, ‘larvicidi’ e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, se si presentassero casi sospetti o accertati o in situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza con associati rischi sanitari. Ma precisi compiti spettano anche ai cittadini: ad esempio evitare di lasciare contenitori nelle aree scoperti in cui possa fermarsi acqua stagnante; trattare l’acqua meteorica presente in tombini o griglie di scarico , ricorrendo a prodotti larvicidi; tenere sgombri cortili e aree aperte da erbacce e rifiuti di ogni genere; e per chi possiede un orto o un giardino, eseguire solo innaffiature dirette.

L’ordinanza, pubblicata su sito internet del Comune, ha validità dal 1 giugno al 31 ottobre.

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