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Cattivi odori a Pizzighettone,
duro scontro in Consiglio. La
Giunta: 'Tutto sotto controllo'

da sinistra il vicesindaco Boccoli, il sindaco Moggi e il segretario generale Falcone

Un Consiglio Comunale fiume quello andato in scena ieri sera, lunedì 30 luglio, a Pizzighettone. 15 gli ordini del giorno trattati in oltre tre ore di seduta presso la sala consigliare. Si preannunciava uno scontro duro tra maggioranza e opposizioni, specialmente sui temi legati alle molestie olfattive, e così è stato. Sia Giancarlo Bissolotti (Cittadini Protagonisti) che Bruno Tagliati (Pizzighettone Chiama) avevano a vario titolo (interrogazione il primo, mozione il secondo) rimesso sul tavolo uno dei temi più sentiti dalla cittadinanza (leggi qui: Cattivi odori a Pizzighettone, le opposizioni all’attacco in Consiglio Comunale). Le schermaglie sono, però, iniziate subito durante la valutazione dell’assestamento di bilancio (poi approvato senza i voti delle opposizioni che si sono espresse contro) e sulla presa d’atto sulla relazione relativa all’esito del controllo successivo di regolarità amministrativa sugli atti.

L’assessore all’ambiente Marcello Melicchio ha risposto all’interrogazione di Bissolotti sottolineando che “nelle ultime analisi disponibili, risalenti al 29.05.2018 riferite al mese di aprile 2018, i limiti di concentrazione previsti dall’AIA specifici dell’acido solforico sono stati rispettati”, portando in Consiglio i dati sugli studi condotti su due aziende del paese (Carlo Colombo e Sicrem, nda). “La ATS competente – ha aggiunto Melicchio -, avendo rilevato che gli episodi sono da legare ad ‘inconvenienti igienico – sanitari’ e non avendo rilevato pericoli imminenti per la popolazione, ha di fatto, dichiarato di non aver gli elementi per procedere ad una indagine epidemiologica”. L’assessore ha infine ricordato gli interventi fatti dalle stesse aziende “al fine di ridurre le emissioni cosiddette odorigene”. Sulla mancata presentazione di relazioni da parte del tecnico Quaranta, l’Amministrazione sostiene che non ne sono state prodotte perché il tecnico ricopriva una consulenza di natura giuridica, a differenza dell’Ing. Casula del Politecnico di Milano che, assicura la Giunta, ne ha presentata una, anche se non è stata portata in Consiglio. Melicchio non entra poi nel merito del numero delle visite effettuate dalla Polizia Locale presso le aziende interessate, sottolineando che “eventuali procedimenti di polizia giudiziaria e/o notizie di reato sono atti secretati a cui non è possibile avere libero accesso”.

Anche il Sindaco Luca Moggi interviene, difendendo l’operato dell’Amministrazione e spiegando perché la mozione presentata da Tagliati (relativa all’impegno di una maggiore comunicazione alla cittadinanza sui temi di salute ambientale) non poteva essere approvata dalla maggioranza (e nei fatti respinta con il voto compatto della stessa maggioranza, nda): “A noi sta a cuore il problema e non ci occupiamo di certe tematiche solo quando vengono portate in Consiglio Comunale. L’Amministrazione ha reso conto di quello che ha fatto, sta facendo e farà, anche con dei dati oggettivi: il fine è sempre la massima trasparenza. E’ inaccettabile assumere come premessa che non si è fatto nulla, noi per primi ci siamo rivolti alle autorità competenti: le rilevazioni non sono di competenza dell’Amministrazione e il tecnico qualificato dice che sono ‘inconvenienti igienico-sanitari’. Infine, abbiamo deciso di prendere una strada diversa rispetto alle soluzioni proposte”. Nel concreto, l’assessore Melicchio ha esposto il progetto comunale: organizzare a partire da settembre di sedute della commissione ambiente direttamente nelle sedi delle attività produttive e organizzare degli open day in modo che gli stessi cittadini potessero conoscere di persona la situazione. Un’idea proposta alle stesse aziende in data 26 giugno, circa una settimana dopo la deposizione dell’interrogazione di Bissolotti.

Dura, in ogni caso, la reazione delle opposizioni. Elena Bernardini (Pizzighettone Chiama) mette infatti in dubbio l’efficacia di queste soluzioni definite più di facciata che sostanziali e che sarebbe opportuno “richiamare al proprio dovere qualche autorità” considerando anche che i “dati proposti non sono sufficienti”. Anche Bissolotti, producendo altri documenti circa le emissioni, tuona: “Sono assolutamente insoddisfatto della risposta e sono stufo di sentire chiacchiere burocratiche”. Durante la seduta, tra i molti temi affrontati, è stato anche approvato il registro per la Bigenitorialità e affrontata la questione relativa allo stato del processo relativo ai lavori eseguiti in piazza d’Armi.

mt

Il Consiglio del 30 luglio

La maggioranza

Le opposizioni

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