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Vincenzo Gallozzi lascia la
Questura. E' il nuovo dirigente
del Commissariato di Aversa

Tra qualche giorno Vincenzo Gallozzi, attuale dirigente della divisione di polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione della Questura, lascerà Cremona per ricoprire un prestigioso incarico: dal 6 agosto sarà il nuovo dirigente del Commissariato di Aversa. Gallozzi, 57 anni, originario di Mugnano di Napoli, ha trascorso a Cremona 4 anni, 4 mesi e 21 giorni, prima come reggente della divisione anticrimine, e poi, dopo aver superato il corso dirigenziale alla scuola superiore di polizia, come primo dirigente della divisione anticrimine. “La mia esperienza a Cremona”, ha detto Gallozzi, “è stata importante e significativa. Mi sono ben integrato, lascio tanti amici sia in Questura che in città che in provincia. Ritornerò a Cremona in qualche modo, il mio legame con questa città non si spegnerà mai”. “Sono stato assegnato alla Questura di Caserta a dirigere il Commissariato di Aversa”, ha spiegato il dirigente, “una città ricca di storia, sede del tribunale di Napoli nord e con uno dei Commissariati più importanti d’Italia che ha una competenza su 19 comuni, comuni dove insiste la criminalità dei Casalesi”.

Un curriculim di tutto rispetto, quello di Vincenzo Gallozzi, laureato in giurisprudenza con la specializzazione specifica sulle pubbliche amministrazioni: citiamo solo alcune delle numerose operazioni a cui ha preso parte: nel marzo del 1989, a capo della VII sezione della squadra mobile di Napoli, si è occupato di indagini patrimoniali, antimafia e del sequestro dei beni alle organizzazioni criminali, partecipando a tutte le più importanti operazioni per il contrasto alla criminalità organizzata e nella ricerca dei latitanti; sempre a Napoli è stato anche responsabile della zona di polizia di frontiera marittima ed aerea, funzionario coordinatore del gruppo cinofili e tiratori scelti, ha svolto servizi di ordine pubblico per ogni tipo di manifestazioni sportive inerenti i campionati di calcio e nel 2006 è stato scelto tra i funzionari che dovevano sovrintendere i servizi di ordine pubblico durante le Olimpiadi invernali di Torino. Nel 2012 ha coordinato un’importante operazione di polizia giudiziaria che ha portato al rintraccio e all’arresto di un egiziano e al sequestro di cinque container all’interno del porto di Napoli. All’interno c’erano 239 colli di pedane di mattoni forati, 234.639 pezzi di armi comuni da sparo e parti essenziali di esse: 37.862 componenti di armi lanciarazzi che, assemblati tra loro, avrebbero composto 3.317 pistole pronte per essere inviate in Egitto. Dal 1996 svolge attività di insegnamento nelle materie di legislazione di pubblica sicurezza, leggi amministrative e stranieri, ordinamento e regolamento della pubblica sicurezza.

Sara Pizzorni

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