Un commento

Variante Pgt, rush finale
Su area Maschio Gaspardo 'ni'
condizionato da concertazione

Prima seduta lunedi 3 settembre della commissione territorio, per un inquadramento generale sulle osservazioni al Pgt  pervenute in Comune entro i termini stabiliti. Una sessantina le osservazioni e i pareri espressi da privati, associazioni, enti pubblici, tra cui quelli ormai noti in quanto divulgati dagli stessi proponenti come la richiesta di rinunciare allo stralcio della strada sud, oppure il parere negativo della amministrazione Provinciale sull’area di logistica nei pressi del casello di san Felice o sul parcheggio in via Lungastretta.

L’assessore Andrea Virgilio nella sua premessa ha comunque auspicato che la discussione sul Pgt, che si svilupperà in due successive sedute, una venerdì 7 settembre (focus su richieste dei privati) e un’altra lunedì 10 (enti pubblici) sia costruttiva e non improntata alla pura polemica politica. E d’altra parte che sui temi urbanistici sia già in atto un anticipo di campagna elettorale è evidente dalla lettera di Carlo Malvezzi di domenica e dalla risposta dello stesso Virgilio oggi.

Tra le richieste di variante già note e di maggiore impatto, c’è quella relativa  all’area dello stabilimento Maschio – Gaspardo, in fregio alla tangenziale, per farla diventare area commerciale. Si tratterebbe di un insediamento di grande distribuzione, che l’amministrazione comunale ha già detto più volte di non poter autorizzare, a meno che il progetto non sia frutto di una valutazione condivisa che coinvolga una pluralità di attori economici e sociali del territorio: categorie economiche, sindacati, ecc. Ma il tempo per un iter di questo tipo non c’è, tenendo conto anche che l’istruttoria per le grandi superfici è regionale. L’approvazione delle osservazioni alla variante avverrà nel consiglio comunale del 27 settembre.g.b.

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Commenti
  • ciclo-pe

    La campagna elettorale è iniziata pare su un tema fondamentale come la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. L’opposizione lamenta, a ragione, l’invasione dell’area del parco del Po con il parcheggio di via Giordano ma si dimentica che il piano regolatore precedente aveva inserito molteplici aree edificabili in zona agricola, una in particolare a sud di via Flaminia dentro lo stesso parco del Po, modificandone riduttivamente il perimetro. Per non dire della stessa strada sud il cui tracciato è previsto tutto all’interno del parco del Po e del vincolo ambientale di San Sigismondo. Morale, a chi importa veramente di ambiente e paesaggio e anche del Parco del Po che dovrebbe assicurarne la salvaguardia? Se si prevede di costruirci dentro basta ignorarlo o avere l’accortezza di modificare il perimetro, ovviamente in riduzione.