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In auditorium Troussov
esalta Stradivari con
la 'Danza delle spade'

Fotoservizio Sessa

L’inattesa esplosione di note della “Danza delle spade” dal quarto atto del balletto “Gayaneh” di Aram Khachaturian, il ritmo e la forza di questo applauditissimo bis diventato da tempo la colonna sonora della esibizione degli artisti del circo, resteranno senza dubbio nella mente e nel cuore degli spettatori che ieri sera hanno potuto ascoltare la tecnica impeccabile e la sensibilità artistica del violinista Kirill Troussov e della sorella Alexandra Troussova al pianoforte in un concerto bellissimo e, per certi versi, sorprendente.

Era il quarto appuntamento StradivariFestival 2018 caratterizzato dalla più grande concentrazione di violinisti di altissimo livello mai riunita in un’unica rassegna, che si svolge presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona.
Per la prima volta si è esibito a Cremona Kirill Troussov con il violino Antonio Stradivari “Brodsky”, un gioiello di sonorità con il quale Adolph Brodsky eseguì il 4 dicembre 1881 la prima assoluta del Concerto per violino e orchestra di Ciaikovskij.

Il programma del concerto ha permesso di apprezzare sia il suono dello strumento sia la straordinaria sensibilità artistica di Troussov, allievo prediletto di Yehudi Menhuin. Dapprima lo scherzo per violino e orchestra di Johannes Brahms, poi la sonata di Cèsar Franck hanno fatto da preludio all’entusiasmante seconda parte con “Il Trillo del diavolo” di Giuseppe Tartini nel quale Troussov ha, con maestrìa, dato allo strumento una voce unica e una sonorità che ha stupito. Poi la sinuosa e sognante ciaccona di Tomaso Antonio Vitali per poi chiudere con le Tzigane di Maurice Ravel. Poi le tante chiamate e i bis con la sorpresa della Danza delle spade della tradizione armena.

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