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Crollo passerella sull'Adda
a Pizzighettone, le
reazioni della politica

Dopo il disastro di Pizzighettone non si fanno attendere le polemiche da parte della politica. La prima a intervenire è Elena Bernardini, consigliere di opposizione del gruppo consiliare ‘Pizzighettone Chiama’. “Negli ultimi giorni l’isola galleggiante di rifiuti, detriti e tronchi aveva raggiunto dimensioni preoccupanti, ma già da svariato tempo vi erano rami e altro materiale incagliati alla passerella” commenta. “Era necessario un intervento di pulizia e rimozione da parte del Comune che evitasse l’accumulo dei detriti, ma si è preferito aspettare il peggio con la piena del fiume Adda”. Secondo il consigliere “Non si può decidere di riaprire un ponte pedonale, senza poi occuparsi della sua manutenzione e messa in sicurezza, soprattutto in vista della stagione autunnale e delle possibili abbondanti piogge” commenta ancora. “Il Sindaco Moggi, ieri, ha dichiarato che erano ‘in corso valutazioni su come intervenire per rimuovere un po’ di detriti’, ma non era forse necessario, anziché compiere tardive valutazioni, intervenire con la massima urgenza? Fino a qualche giorno fa vi erano persone e bambini che passeggiavano tranquillamente sulla passerella e, quindi, l’evento del crollo avrebbe potuto essere ancor più tragico.  Si è aspettato troppo prima di intervenire.

A questo punto il sindaco dovrà riferire, in Consiglio Comunale e alla cittadinanza, a quando risalgono gli ultimi interventi di manutenzione e messa in sicurezza, quali misure d’urgenza ha posto in essere negli ultimi giorni e dovrà precisare, purtroppo, l’ammontare dei danni di cui dovrà farsi carico il Comune, prospettando nel contempo le possibili soluzioni per i disagi che si ritrovano ad affrontare i pizzighettonesi, ed in primis i cittadini ed i commercianti della Borgata di Gera, rimasti senza acqua e metano”. Reazioni anche dalla Lega, in particolare dal senatore cremonese Simone Bossi, che chiede interventi rapidi e puntuali. “Ho appreso con grande dispiacere la notizia del crollo del ponte pedonale di Pizzighettone sull’Adda, avvenuto questa mattina nel corso dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio” commenta. “Si trattava di una passerella al quale tutta la comunità di Pizzighettone era molto legata. Un ringraziamento alla protezione civile, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che sono intervenute, nelle ultime ore, per garantire sicurezza, monitorare la situazione e limitare i danni. Mi auguro che vengano fatti accertamenti sulle cause del crollo del ponte e che vengano verificate le responsabilità. L’auspicio è che si possa arrivare a una sua rapida ricostruzione”.

Giancarlo Bissolotti, capogruppo di ‘Cittadini Protagonisti’, all’opposizione in consiglio comunale, attacca: “Innanzitutto vorrei esprimere solidarietà agli abitanti di Gera che potevano risparmiarsi questo disagi dato che già all’epoca del crollo del ponte Trento e Trieste (1977, ndr) potevano fare passare tubature sul ponte ricostruito o ancora meglio studiare un sistema alternativo. Mi auguro, però, che la Magistratura faccia il suo corso, qualcuno qualche responsabilità deve averla: il comune, ma anche Aipo o il Parco Adda Sud. Stiamo parlando della caduta di un’opera pubblica, se non apriranno l’indagine presenterò io un esposto a riguardo”. Bissolotti chiede quindi che il sindaco renda “conto alla cittadinanza attraverso un consiglio comunale aperto a tutti, specialmente agli abitanti di Gera, in modo tale che le perone possano fare le proprie valutazioni: credo sia il minimo dovuto ai pizzighettonesi”. Il leader di CP, infine, oltre ad augurarsi che “la passerella non venga più riaperta”, si mostra scettico nei confronti di una riapertura imminente del ponte per le auto: “Prima di aprire il ponte Trento e Trieste bisogna effettuare i dovuti controlli, anche subacquei: sarebbe incosciente riaprirlo solo per quietare le lamentele sui disagi alla viabilità”.

Simone Bossi, Senatore della Lega, esprime invece vicinanza al borgo in riva all’Adda: “Ho appreso con grande dispiacere la notizia del crollo del ponte pedonale di Pizzighettone sull’Adda, avvenuto questa mattina nel corso dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio. Si trattava di una passerella al quale tutta la comunità di Pizzighettone era molto legata. Un ringraziamento alla protezione civile, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che sono intervenute, nelle ultime ore, per garantire sicurezza, monitorare la situazione e limitare i danni. Mi auguro che vengano fatti accertamenti sulle cause del crollo del ponte e che vengano verificate le responsabilità. L’auspicio è che si possa arrivare a una sua rapida ricostruzione”.

Nel frattempo il consigliere regionale in quota Pd Matteo Piloni ha ha scritto una lettera a Pietro Foroni e Massimo Sertori, assessori rispettivamente al Territorio e agli Enti locali per segnalare alcune situazioni in provincia di Cremona: “Non solo attenzione e sostegno, ma ho chiesto anche di mettere in campo quelle strategie necessarie per prevenire questa escalation di fenomeni che sono legati al cambiamento climatico e a cui ormai stiamo assistendo da molti anni”. Tra i diversi danni riportati da Piloni nella missiva, spiccano il crollo della passerella pedonale presso il ponte sull’Adda a Pizzighettone,  una porzione di tetto dell’edificio comunale a Vaiano Cremasco, gli effetti devastanti di una tromba d’aria nell’alto cremasco e ancora altri danni che hanno colpito i comuni di Rivolta d’Adda, Agnadello e Pandino.

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Commenti
  • Bissolotti Giancarlo

    Ma tutti questi alberi e detriti arrivano da Marte? Prima di arrivare alla passerella dov’erano? Nessuno li ha visti? Non pensiate che siano domande stupide….chi doveva capire, ha capito!

  • Fabio Grassani

    La causa del crollo è nei detriti in transito sul fiume in piena, e con buona pace della consigliera d’opposizione, il comune non poteva fare assolutamente nulla per evitarlo. Piuttosto, dove sono coloro che avrebbero dovuto occuparsi della pulizia delle golene?