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Terminato primo tratto
di ciclabile in viale
Trento e Trieste

Foto Sessa

C’è chi già la sta utilizzando anche senza segnaletica, chi la percorre a piedi e chi trascina a mano la bicicletta. La pista ciclabile di viale Trento e Trieste, tra via Palestro e via Faerno, è già diventata realtà, anche se mancano le strisce orizzontali che la delimitano. La carreggiata stradale viene notevolmente ridotta, in linea con l’intenzione del Comune di favorire la mobilità ‘dolce’ e ridurre la velocità delle auto (anche in via del Giordano la realizzazione della ciclabile, rimasta sulla carta, era stata descritta come uno strumento per indurre una minore velocità). Lo spazio riservato agli stalli per la sosta, infatti, paralleli alla corsia di marcia e non più a pettine, saranno ricavati tra il cordolo della ciclabile e l’attuale riga gialla (vedi foto sotto), questo almeno si vedeva nelle carte di progetto. Restano poi i dubbi sulla difficoltà di manovra per chi parcheggia sull’altro lato della strada, dove la situazione non viene toccata. Per uscire dagli stalli sarà necessario invadere una corsia di marcia, con potenziale pericolo.

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Commenti
  • brontolo

    Quando si esce da qualsiasi parcheggio a pettine si invade la corsia di marcia..non mi sembra ina stranezza🤔

    • Paolo

      Secondo me per come è stata concepito il progetto, all’uscita dei mezzi dai parcheggi si creeranno notevoli rischi di incidente. Lodevole l”idea di fare piste ciclabili, ma data la dimensione di una strada non si può avere tutto: manntenendo i parcheggi è inevitabile una aumento della pericolosità. Si sarebbe potuto utlizzare la corsia lato centro di via Dante.

  • Gianluca

    In quel primo tratto già completato la carreggiata si è ristretta e ciò rallenta il traffico che nelle ore di uscita dalle scuole è notevole non solo di auto ma anche e soprattutto di autobus e pullman provenienti dalla stazione (non di rado essi viaggiano affiancati). Se creiamo code aumentiamo l’inquinamento perché i mezzi stazionano per più tempo nel medesimo tratto stradale. Ovvio che bisogna vedere il lavoro finito nella sua interezza ma al momento, secondo me, non va. Inoltre abbiamo valutato bene il traffico ciclabile del viale Trento e Trieste? Quante sono le bici che lo percorrono per tutta la sua lunghezza? Non molte, in quanto tanti ragazzi vanno a piedi verso la stazione (treni o pullman) altri ritornano a piedi o in bici verso il centro facendo la via Palestro (la cui ciclabile è praticamente invisibile ed avrebbe bisogno di una rinfrescatina). Prima di fare cose nuove, sistemiamo l’esistente (e con ciò voglio comprendere anche i marciapiedi del viale Trento Trieste che per molti tratti e da entrambi i lati fanno pena – spero il loro riassetto sia compreso nei lavori da svolgere).

  • Graziano Ansaldi

    Ridurre la velocità in via Giordano? Andiamo bene, già si viaggia a 30 all ora con questi impediti di guidatori, cosa volete ridurre? Ah ah ah siete penosi…. Ridurre la velocità…. Questa me la segno, è la barzelletta dell ‘anno. Fatevi un giro per Milano, e capirete cosa vuol dire guida scattante e attenta. Qua in città per fare pochi kilometri ci vogliono mezz ore con gli addormentati che ci sono, oltretutto pericolosi , perché disattenti e non rispettosi del Codice della Strada . Anche l uso delle frecce (non quelle degli indiani d America) è un optional.

    • Mirko

      Parole sante

  • Illuminatus

    Se in via Giordano c’è posto per una pista ciclabile, allora c’è anche per un canale navigabile, e possiamo andare dal Flora all’ospedale con le venete. Massignuuur…