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In casa un supermercato
della droga. 22enne
patteggia un anno e 10 mesi

L’avvocato Priori

Era stato arrestato dai carabinieri lo scorso novembre, E.M. 22enne di origine kosovara ma nato nel cremonese finito in manette (è stato rimesso in libertà subito dopo l’udienza di convalida) per detenzione di droga ai fini di spaccio. Nella sua abitazione  a Cremona aveva allestito un vero e proprio market dello stupefacente, un’attività cominciata dopo il licenziamento dalla ditta in cui lavorava come magazziniere. Oggi davanti al giudice Francesco Sora il giovane, incensurato, difeso dall’avvocato Guido Priori, ha patteggiato un anno e dieci mesi. E.M. era stato fermato per un controllo stradale in via Dante Ruffini. Nella sua auto, un’Audi A4, erano state rinvenute alcune dosi di stupefacenti. La successiva perquisizione all’interno dell’abitazione aveva consentito di trovare 50 grammi di hashish, altri 50 di marijuana, tre pastiglie di anfetamina, due pastiglie di ecstasy; 50 grammi di ketamina e vario materiale utile per il confezionamento e la preparazione delle dosi da smerciare. Il 22enne aveva raccontato che la droga era stata acquistata ad un rave investendo la somma di denaro ricevuta come liquidazione dalla ditta in cui fino a qualche giorno prima aveva lavorato come magazziniere. Non avendo trovato altro lavoro aveva pensato di allestire in via Giuseppina il market, smerciando lo stupefacente agli amici che frequentano discoteche ed eventi. Secondo i militari, invece, in seguito agli accertamenti effettuati sul materiale sequestrato nel corso della perquisizione domiciliare, in particolare la messaggistica presente su un telefonino, l’attività di spaccio sarebbe stata avviata molto tempo prima del licenziamento e la liquidazione sarebbe servita per un investimento per acquistare droga sulla base delle specifiche richieste di un nutrito numero di clienti di fiducia.

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