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Cremona diventa Vienna
Successo per il Concerto
degli Auguri al Ponchielli

Non abbiamo il “bel Danubio blu” ma il Po. Eppure l’atmosfera del teatro Ponchielli nella serata del ‘Concerto degli Auguri’ sembrava quella di Vienna della Sala d’Oro del Musikverein dove dal 1939 si tiene il concerto di Capodanno della Orchestra Filarmonica di Vienna. Teatro Ponchielli gremitissimo per questo omaggio alla città da parte della Fondazione Arvedi Buschini e della televisione Cremona1. Il palcoscenico, i palchi di proscenio, il palco reale avevano addobbi floreali molto raffinati con colori in linea con i damaschi e l’oro del nostro teatro. Una festa della gioia e della leggerezza nel nome di una musica – come ha ricordato all’inizio il sindaco Galimberti – che ci unisce alle persone più deboli e in difficoltà. E il concerto, ispirato alla nostra tradizione lirica e ai valzer viennesi, sarà trasmesso domani sera alle 21.00 e il 1 gennaio alle 9.00 per consentire anche alle persone nelle case di riposo per vivere la festa e l’atmosfera viennese del teatro Ponchielli.

Splendida l’esecuzione della Filarmonica Italiana ‘Bruno Bartoletti’ diretta da Andrea Dindo. In apertura, dopo il saluto del sindaco, l’inno di Mameli con tutto il teatro in piedi e poi via, la sarabanda dei valzer di Strauss più popolari, e il Can Can di Offenbach. Poi una esecuzione spettacolare della sinfonia da ‘Il Barbiere di Siviglia’, per tornare a Strauss e alla Danza Ungherese di Brahms. La prima parte si è chiusa con la Danza delle Ore di Amilcare Ponchielli. Nella seconda parte ancora Strauss (il pizzicato è stato eseguito in maniera straordinaria), la sinfonia dell’Italiana in Algeri per poi chiudere con il valzer più conosciuto ‘Sul bel Danubio blu’ di Johann Strauss. Il concerto ha entusiasmato il pubblico che ha chiamato a gran voce il direttore Dindo e i suoi musicisti per il bis con ‘La marcia di Ratdetsky’ ritmata con il battimani da tutto il teatro. Ancora richiesta di bis e seconda esecuzione della marcia con il pubblico in piedi a seguire il ritmo. C’è la volontà degli organizzatori di far diventare questo ‘Concerto degli auguri’ un appuntamento fisso di ogni Capodanno.

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