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Trigolo: prostituta si apparta
con un cliente e lui la
aggredisce. In corso indagini

Aggressione ad una prostituta. Il brutto episodio è avvenuto l’altra sera verso le 23 a Trigolo. Il caso è affidato ai carabinieri di Castelleone che dovranno dare un nome e un volto all’autore del pestaggio. Vittima, una 25enne straniera. E’ stata lei a lanciare l’allarme e a contattare il 118. La donna è stata condotta in ospedale a Crema dove è stata curata e poi dimessa con una prognosi di qualche giorno. Ad aggredirla, un cliente con il quale si era appartata lungo la provinciale tra Trigolo e Soresina.

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Commenti
  • Elio

    Spero che le forze dell’ ordine tendano ad essere meno indifferenti ed usino tutti i mezzi a loro disposizione,compresa la denuncia dei clienti,per azzerare la prostituzione nel nostro territorio che spesso coincide con la schiavitù delle ragazze costrettea prostituirsi. Per attenuare il fenomeno piazzare pattuglie fisse dove esercitano le prostitute disenciterebbe chi voglia andare con loro. Spesso è un fenomeno sottovalutato ma non bisogna dimenticare che moltospesso sono ragazze abusate,picchiare,ricattate e nesse in schiavitù

    • Francostars

      È falso! A prescindere dai riti voodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali e ad una certa tarda ora di notte, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

      • Elio

        A parte che fosse anche una bassa percentuale non sarebbe tollerabile e varrebbe la pena di togliere la libertà di prostituirsi per evitare atti si schiavitù e poi,per esperienza personale posso dirti che quasi tutte le ragazze che arrivano dall’africa suvsaharianasono costrette e se andasti in alcune comunità sul nistro territorio per ragazze vedresti che anche le bulgare,rumene ed altre ragazze dell’est europa sono schiave sessuali. Non tutte ovviamente ma purtroppo non e’ cosi bassa la percentuale. Se per togliere queste ragazze dalla schiavitù,anche fossero poche,e che purtroppo non lo sono,togliere la possibilità di prostituirsi anche a quelle che lo fanno per scelta penso sia un dovere.

        • Francostars

          In primo luogo, i miei dati smentiscono il fatto che la schiavitù (e non lo sfruttamento in collaborazione ed il pizzo per la piazzola o l’appartamento) sono percentuali molto basse; il tutto a prescindere dai riti voodoo, i quali sono già stati dichiarati nulli dal Re della Nigeria, grazie al quale molte africane si stanno ribellando alle rispettive condizioni. In secondo, il proibizionismo, anche della sola domanda in questione, è l’acqua del pesce Mafia, visto che spinge la relativa attività in luoghi nascosti e protetti, gestiti proprio dalla criminalità organizzata; quindi è meglio evitare questa politica dove si può, come il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti. In terzo, ai fini della democrazia e tolleranza sociale, come in tutti i sistemi statali civili, non si può certo vietare alcune scelte, sperando di eliminare certe illegalità; sarebbe come vietare la clientela dei negozianti od il rispettivo esercizio per defenestrare il pizzo,di questi.

          • Elio

            Ok. Allora visto che nessuno obbliga la gente a drogarsi liberalizziamo tutte le droghe. Se una cosa non si riesce a contrastare secondo me e’ meglio impegnarsi di piu nel contrastare che liberalizzare. Poi fosse anche una piccola percentuale di ragazze schiavizzate bisogna evitare questo.p.s. il re’ di benin city si e’ schierato contro la prostituzione e non della Nigeria e negli ultimi mesi la sua popolarità e’ a picco a causa di cedimenti che ha avuto dopo le pressioni da parte del presidente sulla popolazione mussulmana di terre usi e costumi quindi ora poco considerato

          • Francostars

            La droga è dannosa, il sesso certamente no. Quindi, non possono affatto sussistere i motivi per promuovere il proibizionismo, anche tra adulti e consenzienti sul sesso a pagamento, il quale ovviamente peggiorerebbe la situazione della schaivitù. Difatti, molte di queste vittime sono libere proprio grazie ai rispettivi ignari clienti. Non si può certo proibire l’esercizio dei negozie e dei centri commerciali per eliminare il racket, che chiede il pizzo a questi.
            Basta con quest’assurda Meretriciofobia.

          • Andrea

            La differenza, Elio, è che sono più di 30 anni che stiamo facendo ciò che sostieni, ovvero ostacolare la prostituzione e vietare le droghe. Il risultato è che siamo uno degli stati in cui si fuma di più e si va più a prostitute. Ora che si fa? Si continua come caproni a dar credito al proibizionismo, sperando che dia i suoi frutti entro i prossimi diecimila anni, o iniziamo ad ascoltare anche il parere di qualcun altro mettendo da parte la propria idea evidentemente fallimentare? Elio, se non ti piace andare a prostitute o drogarti NON FARLO, ma non puoi far finta che queste cose non esistano. Le prostitute ci saranno SEMPRE, qualsiasi cosa tu possa fare per vietarlo. La droga ci sarà SEMPRE. La differenza più lampante è che, a fare come dici tu, i compensi delle prostitute vanno ai papponi e i compensi della droga vanno alla mafia, mentre a legalizzare avresti entrate fiscali, posti di lavoro, controllo sul fenomeno. FUMANO PIU DA NOI CHE IN OLANDA, idem per le prostitute. Siete voi ad avere fallito ma siete troppo orgogliosi per ammetterlo.

      • Elio

        Vedevo adesso dati del governo, ovviamente indicativi: il 10 o 15% sono schiave totalmente mentre un 80,90 % danno parte dei guadagni a soggetti terzi,quindi a sfruttatori,delinquenti che le sfruttano. Dati comunque per ammissione del governo molto indicativi

        • Francostars

          Certo. Non bisogna confondere lo sfruttamento in collaborazione ed il pizzo per la piazzola con la schiavitù.

    • Illuminatus

      Riaprire le case chiuse darebbe reale protezione, copertura sanitaria, diritti e pensione a chi pratica il mestiere “più vecchio del mondo”, togliendo potere ai criminali sfruttatori.

      • Elio

        Gia in olanda non rinnovano piu i permessi che scadono per le case chiuse perché hanno notato da quando le hanno apeete c’e’ stato in firte aumento della prostituzione e con esso un aumento dell’illegalita’. Questo poi non ha portato ad un abbassamento dei ptoblemi legati allo sfruttamenti,magniaccia per intenderci. Legalizzare lo sfruttamento delle donne oltre ad essere secondo me orribile non fa altro che lasciare libero capo a chi in un modo o nell’ altro sfrutta le donne. Ovviamente non si vedrebbero piu per stada ma questo e’ fare come gli struzzi. Una soluzione seria sarebbe di contrastare seriamente il fenomeno. Legalizzarlo sarebbe come considerare la cendita del corpo come un lavoro come un altro oltre che far guadagnare gente che approfitta delle ragazze. Essendo poi cibsiderato un lavoro come un altro se legalizzato vorrei chiedere a chi ha figli,mogli,ragazze o quan’altro come prenderebbero la cosa se la figlia iniziasse la professione,na vi rendete conto? Cos ‘ hai fatto di bello a lavoro figlia mia? Sono stata con 3 vecchi pancioni,un senegalese 3 marocchini con cui ho fatto….. Brava e vai avanti cosi…
        Ma ti rendi conto che situazioni squallide? Da contrastare con tutti i mezzi disponibili senza nessun alibi

        • Francostars

          E’ falso! Il proibizionismo causerebbe una situazione peggiore. Inoltre, se avessi una familiare maggiorenne, che decidesse di prostituirsi autonomamente, non mi opporrei affatto, visto che non soffro di Meretriciofobia.

        • Illuminatus

          Certi fenomeni millennari non si possono proibire per Legge, perché sono insiti nell’umanità. Meglio farsene una ragione e regolamentarli, che far finta che non esistano e far vivere queste donne in condizioni di infamità.

        • Andrea

          Lo squallido è proibirlo ben sapendo di non risolvere nulla. A cremona c’è più gente che va a prostitute che iscritti al PD a quanto pare, ma secondo Lei è più dignitoso far finta di niente lasciando le ragazze in mano agli sfruttatori e i clienti liberi di picchiarle. In più non paga nemmeno le tasse nè lei nè lo sfruttatore. Una cosa furbissima il proibizionismo, funziona proprio alla perfezione. PS in Olanda non funziona come dici tu, anche se non è un sistema perfetto. Già in Germania o in Svizzera funziona molto meglio. Pensi che in Germania una persona può andare a prostitute senza preoccuparsi, e la prostituta può farsi i suoi clienti senza preoccuparsi, mentre da noi (che siamo DIGNITOSISSIMI) c’è lo stesso la prostituta e c’è lo stesso il cliente, ma si nascondono, salvo poi vederli sul giornale in situazioni come queste. Direi che siamo dei fenomeni.

  • lucanab83

    LEGALIZZARE E TASSARE

  • Illuminatus

    Qualche anno fa una prostituta autonoma e a quanto pare di un certo successo, voleva iscriversi all’INPS per avere la pensione e alla CCIAA per regolarizzare la sua posizione. La richiesta è stata rifiutata perché lo Stato non può incassare tasse da redditi derivanti dalla prostituzione (sarebbe sfruttamento).

    Tempo dopo, è stata pizzicata dall’Agenzia delle Entrate perché fuori dal redditometro: non dichiava nulla ma possede auto ed appartamenti. Ha dovuto pagare le tasse non versate e pure le multe, ma la sua situazione non si è comunque potuto regolarizzare.

    La prostituzione autonoma è permessa e crea reddito, ma dal punto di vista fiscale non si può essere che evasori. Vi sembra logico? Secondo me sarebbe ora di risolvere questo paradosso.